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Si può leggere il contenuto di una lettera senza aprirla davvero e senza provocarle nessun danno? Sicuramente molti di noi risponderebbero dicendo che non è possibile aprire una lettera e leggerne il contenuto senza aprirla materialmente. In realtà, oggi possiamo dire che non è proprio così.

Alcuni scienziati del Massachusetts Institute of Technology (MIT), infatti, sono riusciti a svelare i segreti contenuti in una lettera sigillata da 300 anni e ripiegata con una complessa tecnica che doveva renderla inviolabile. Nel loro lavoro, pubblicato sulla celebre rivista scientifica Nature Communications, gli scienziati americani spiegano come hanno potuto aprire quell’antico documento senza provocare alcun danno.

Per “aprire” la segretissima ed antichissima lettera, i ricercatori del MIT hanno fatto ricorso ad uno speciale scanner per la microtomografia ai raggi X sviluppato per studiare la composizione dei denti. Il documento in questione appartiene alla “collezione Brienne” composta da 2.600 lettere mai recapitate giunte a L’Aia da tutta Europa tra il 1680 ed il 1706. Si tratta di lettere rimaste chiuse all’interno di un baule di proprietà di un lavoratore del servizio postale. Al tempo, per far rimanere inviolati i segreti contenuti nelle lettere, si utilizzava una particolare tecnica di ripiegamento nota come “letterlocking” che rappresentava una sorta di crittografia fisica.

Letterlocking: leggere una lettera non è mai stato così difficile

Quando gli storici ritrovarono queste lettere per loro fu una vera sfida riuscire ad aprirle e leggerne il contenuto senza arrecare alcun danno. Così, per evitare un intervento così invasivo, gli studiosi del MIT hanno pensato di sfruttare uno scanner in modo da poter leggere il contenuto di ciascuna lettera senza però aprirla davvero. La tecnica, applicata ad un documento della collezione, ha permesso di ricostruirlo in 3D. Poi, grazie ad uno speciale algoritmo è stato possibile separare virtualmente gli strati del foglio e visualizzare così le parole scritte sopra.

Si tratta di una applicazione della microtomografia ai raggi X davvero incredibile che ha permesso di svelare i misteri contenuti in una lettera risalente a circa 3 secoli fa senza però mai aprire davvero il documento. Tutto ciò è davvero straordinario poiché ha permesso di svelare una storia che, fino ad ora, non aveva mai visto la luce del giorno.

FONTENature Communications
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