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Da quando è arrivato il 2020 i truffatori hanno trovato un altro modo per sfruttare WhatsApp, e la notizia proviene dagli stessi utenti che segnalano come sia opportuno scrivere in modo completo l’anno nei documenti ufficiali. Il perché è presto detto: i truffatori potrebbero aggiungere a piacimento cifre prima o dopo l’anno “20” abbreviato rendendo fasullo qualunque documento.

Ora, segnalazioni veritiere oppure no, effettivamente l’anno 2020 si presta ad essere utilizzato in maniera fraudolenta contro chi per abitudine segna la data nei documenti ufficiali solo con le due cifre. Tuttavia non sappiamo quante sono state le segnalazioni di truffe che hanno sfruttato questo stratagemma.

 

WhatsApp: specificate che siamo nel 2020 per evitare le truffe

Però il suggerimento pratico non è totalmente peregrino, perché in fondo scrivere la data per esteso nei documenti ufficiali sarebbe opportuno. Basta citare un paio d esempi molto semplici con cui far partire una truffa: se oggi è domenica 12/01/2020 è meglio scriverla così piuttosto che 12/01/20′. Chiunque potrebbe infatti modificare la data con ”12/01/2000” o anche ”12/01/2019”, creando possibili problemi sulla veridicità del documento ufficiale.

Ad ogni modo le prime segnalazioni arrivano dagli Stati Uniti d’America, messaggio che poi è subito diventato virale per il numero di condivisioni tramite le chat di WhatsApp ovunque, anche in Italia. Anche altri social sono stati interessati dal fenomeno di prevenzione sulla data, laddove Facebook o Twitter in poco tempo hanno registrato la viralità della notizia.

Ciò che diventa virale è molto spesso una fake news, mentre invece questa volta è un suggerimento molto utile. Scrivere in modo completo la data soprattutto per l’anno 2020 vi metterà al riparo da una possibile truffa.