Samsung, CES 2020, IA, IoT, Age of Experience

L’impegno di Samsung per realizzare un futuro tecnologico sempre migliore è evidente da sempre. Il brand però ha sfruttato il palcoscenico del CES 2020 per sottolineare ulteriormente i propri sforzi al fine di realizzare la cosiddetta “Age of Experience”.

Durante il keynote è intervenuto direttamente H.S. Kimil, Presidente e CEO di Samsung Consumer Electronics. Il dirigente ha sottolineato che il concetto chiave sul quale il brand si concentrerà è una innovazione incentrata sull’uomo. Questo significa che l’esperienza hardware e software saranno pensate per rendere più facile, comoda e significativa la vita dell’utente.

Questo rivoluzionario concetto si concretizzerà nell'”Age of Experience” integrando insieme i progressi fatti in diversi campi. Si potrà sfruttare il settore della robotica, dell’Intelligenza Artificiale e il 5G per cambiare anche il modo in cui si vive nelle proprie case. Gli elettrodomestici smart sono solo il primo passo, ma Samsung punta a creare le smart city rendendole sempre più sostenibili, vivibile e sicure.

Ecco la “Age of Experience” di Samsung al CES 2020

Ma le grandi rivoluzioni iniziano da piccoli passi e il primo passo di Samsung si chiama Ballie. Questo device è un piccolo robot rotante e si può ammirare nell’immagine in apertura. Il produttore coreano ha concepito Ballie come un aiutante in grado di svolgere diversi compiti in casa ma soprattutto per essere un compagno.

Grazie all’Intelligenza Artificiale, Ballie è in grado di motivare gli utenti proprio come un personal trainer. Inoltre, il tipo di approccio cambierà a seconda dei vari utenti, rendendo l’esperienza estremamente personalizzata. Sempre rimanendo in ambito health, Samsung ha creato una collaborazione con Kaiser Permanente volta alla riabilitazione cardiaca virtuale a domicilio basata sull’utilizzo degli smartwatch dl brand.

Utilizzando l’applicazione HeartWise è possibile raccogliere i dati del paziente riguardanti l’esercizio fisico e permette di analizzare costantemente la frequenza cardiaca. I dati poi vengono inviati alla cartella clinica virtuale affinché siano subito visualizzabili dai medici che possono intervenire tempestivamente. In questo modo non è più necessario recarsi in ospedale per eseguire la riabilitazione, ma è possibile svolgere gli esercizi a casa con maggiore comodità.