spazio-esopianeti

Sin da quando ha avuto contezza dello spazio intorno a sé e al proprio pianeta, l’uomo ha compreso di non poter essere l’unico a popolare l’universo. Da quel momento, il progresso tecnologico ha fatto sì che più di cinquant’anni fa iniziassero le osservazioni più approfondite di pianeti che somigliassero al nostro, per conformazione, sistema e condizioni atmosferiche e geologiche.

Nell’ultimo anno in particolare, oltre ad esser stato premiato l’impegno dei primi scienziati che hanno individuato questi mondi con il Nobel 2019, la NASA ha messo in funzione il telescopio TESS. Questa sigla corrisponde all’acronimo Transiting Exoplanet Survey Satellite, il cui scopo sarebbe individuare altri pianeti simili alla Terra dove potenzialmente si ritrovino condizioni compatibili con la vita.

In un solo anno di attività, ben 270 esopianeti sono stati scoperti. Alcuni di questi, per giunta, sembrerebbero abitabili.
Tra le scoperte più interessanti, è stato individuato un sistema solare avente centro nella stella Gliese 1061 (GJ1061) e a cui appartengono 3 pianeti con condizioni simili a quelle terrestri.

Esopianeti: quanto siamo distanti dai nuovi mondi?

Gliese 1061 è distante circa 12 anni luce ed è la ventesima stella più vicina al nostro Sole. Sulla base delle osservazioni effettuate nell’ambito della campagna Red Dot, questa stella appare molto simile a Proxima Centauri. Parrebbe perfino preferibile per quanto concerne la sua abitabilità. Infatti, GJ1061 sembra avere un’attività solare meno intensa, che sarebbe più compatibile con la logica della vita sui pianeti circostanti.

Tutti e tre i pianeti osservati hanno dimensioni simili alla Terra, con masse comprese tra 1,4 e 1,8 volte il nostro pianeta. Ma l’interesse più vivo da parte dei ricercatori si è concentrato su GJ1061 d, ossia il pianeta più esterno dei tre. La sua orbita di rivoluzione attorno a GJ1016 è pari a 13 giorni, e secondo gli studiosi potrebbe presentare sulla superficie temperature simili alla nostra Terra, comprese fra 0°C e 50°C, e acqua liquida che ricopre lo strato più esterno.