Lo spazio cela ancora tantissimi misteri da svelare. Ma andando avanti sulla strada del progresso tecnologico, le nostre conoscenze acquisiscono via via una maggiore consistenza, sia a livello qualitativo sia quantitativo. Non solo, infatti, si trovano conferme a teorie elaborate in passato – si veda, ad esempio, la grande conferma arrivata dall’osservazione di un buco nero per la teoria della relatività Einsteiniana – ma si aggiungono nuove scoperte che rivoluzionano la percezione del nostro universo.

Una delle più interessanti scoperte aggiuntesi al mirabile elenco da un anno a questa parte consiste nello studio degli esopianeti. Questi corpi celesti sono pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare, che però sembrano emulare alcune caratteristiche della nostra Terra.

A quanto pare, il telescopio spaziale preposto all’osservazione di questi corpi sembrerebbe averne scovati altri tre, che si aggiungono al lungo elenco degli esopianeti simili alla Terra.

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Esopianeti: c’è vita oltre la Terra?

Non si può escludere che, nell’immensità del nostro universo, si sia sviluppata vita altrove oltre al nostro pianeta. Individuare esopianeti significa anche, dunque, riconoscere se ci siano altri posti con condizioni tali da poter ospitare la vita.

Il satellite TESS (acronimo che sta per Transiting Exoplanet Survey Satellite) lanciato il 18 aprile 2018, ha individuato in un anno di attività ben 270 TOI, ossia TESS Objects of Interest. L’ultimo sistema individuato, la cui stella è stata ribattezzata TOI-270, dista circa 73 anni luce da noi e al suo interno conta almeno 3 pianeti rilevanti, di cui uno con dimensioni simili alla Terra e due che appaiono sub-Nettuniani.

Le scoperte in questione sono tanto più rilevanti quanto più, grazie ad uno studio approfondito, riusciranno a fornire chiarimenti sulle dinamiche della formazione planetaria.