smartphone ci spiano

Essere spiati dal proprio smartphone grazie a un software installato in background può rivelarsi un’esperienza terribile che nessuno vorrebbe provare. Programmi di questo tipo sono detti stalkerware e sono richiestissimi sul mercato delle app da coppie in separazione, mariti gelosi o per spionaggio industriale. Sono strumenti che consentono un monitoraggio del proprietario dello smartphone estremamente efficace, soprattutto grazie alla possibilità di ascoltare le telefonate e leggere i messaggi.

La diffusione di questo tipo di software sta mettendo in allarme società di sicurezza informatica come Kaspersky, la quale ha prodotto un documento sulla situazione dello stalkerware a livello globale nel 2019. In Italia, più di mille persone sono già state vittime di un abuso di questa risma, con un tasso d’incremento rispetto al 2018 del 93% che piazza il nostro Paese al sesto posto nella classifica mondiale delle nazioni più colpite.

 

Gli Smartphone ci spiano: un report rivela il numero di vittime In Italia

La variante di software per spiare maggiormente utilizzata è un’applicazione che viene presentata come adatta a controllare l’attività dei bambini o monitorare i dipendenti. Un programma facile da trovare a basso costo che raggiunge l’obiettivo senza richiedere particolare destrezza informatica. Molti si rintracciano soprattutto Google Play.

Leggi anche:  Smartphone a prova di spia: ecco i modelli per restare anonimi

A livello pratico, l’installazione di un’app del genere necessita che si abbia a disposizione il telefono della vittima, ma in alcuni casi si è riscontrato che è sufficiente l’invio di un link in messaggio per invogliare il download di quel software nascondendone le reali capacità. Una volta nello smartphone della vittima non verrà rilevato, e così il controllore della vittima potrà carpire posizione GPS, rubrica, audio di tutte le telefonate ricevute ed effettuate, le password digitate e i messaggi in chat. Infine, le app più sofisticate garantiscono accesso alla videocamera e al microfono.

Per chi vuole difendersi, consigliamo di bloccare l’installazione di programmi di origine sconosciuta nelle impostazioni dello smartphone. Tantomeno non si devono archiviare file o applicazioni sospette sul dispositivo, e non si devono seguire link all’interno di messaggi di chat. Non importa se l’invito a scaricare un’app vi arriva da un contatto fidato, non potete abbassare la guardia.