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YouTube Premium, aumenti in Italia: fino a 4 euro in più al mese

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Chi paga YouTube Premium in Italia si ritroverà presto una bolletta più salata, perché Google ha deciso di ritoccare di nuovo i listini di tutti i piani, con rincari che arrivano fino a 4 euro al mese. Non è la prima volta e probabilmente non sorprenderà nessuno, ma stavolta il ritocco tocca ogni singola formula disponibile, dalla più economica a quella pensata per le famiglie.

Il piano individuale passa da 13,99 a 15,99 euro al mese. Il piano Family, quello condiviso fino a un certo numero di membri dello stesso nucleo, è quello che incassa il colpo più duro con un aumento secco di 4 euro, salendo così a 29,99 euro mensili. Anche Premium Lite, la versione ridotta arrivata da noi lo scorso ottobre, si adegua con un euro in più e arriva a 8,99 euro al mese. Vale la pena notarlo: il prezzo di lancio da 7,99 euro non è nemmeno sopravvissuto dodici mesi. Chiude il quadro il piano Student, che dagli 8,99 euro passa a 10,49 euro al mese.

Quando scattano i nuovi prezzi di YouTube Premium

Le nuove tariffe entreranno in vigore da metà settembre, anche se sul sito ufficiale sono già indicate come definitive. Del resto c’è sempre il mese di prova gratuito a fare da cuscinetto per chi si iscrive adesso, quindi la comunicazione anticipata ha una sua logica commerciale.

La motivazione fornita da Google è quella che ormai si conosce a memoria, ovvero la necessità di garantire che la qualità del servizio resti ai massimi livelli. Una formula standard, la stessa che accompagna praticamente ogni aumento dei prezzi nel mondo degli abbonamenti digitali, e che raramente viene accompagnata da spiegazioni più dettagliate su dove finiscano quei soldi in più.

Come comportarsi davanti alla rimodulazione

Come accade per tutte le rimodulazioni, o se si preferisce la dicitura più burocratica, le modifiche unilaterali delle condizioni d’uso, resta possibile recedere in qualsiasi momento senza penali di alcun tipo. Va detto che questa non è una concessione straordinaria legata all’occasione: la libertà di disdetta immediata è sempre stata una delle caratteristiche che Google stessa ha promosso parlando di YouTube Premium, e continua a valere anche adesso.

Chi segue le cose da vicino, in realtà, se lo aspettava. A inizio primavera erano stati annunciati gli aumenti negli Stati Uniti, e quando un adeguamento parte dal mercato americano è quasi sempre solo questione di tempo prima che arrivi anche in Europa. Il copione si è ripetuto con una certa puntualità.

Le differenze tra i vari piani

Restano tre le formule principali su cui orientarsi, ciascuna con una sua logica di utilizzo. Il piano individuale è quello completo per un singolo utente, Family estende i vantaggi agli altri componenti del nucleo familiare, mentre Premium Lite si posiziona come alternativa più contenuta nel prezzo e, di conseguenza, nei servizi inclusi. Il piano Student, riservato a chi può dimostrare lo status di studente, mantiene la sua scontistica dedicata anche dopo il ritocco, restando comunque la porta d’ingresso più conveniente per chi vuole l’esperienza completa.

Per chi valuta se restare o meno, il conto è presto fatto: sul piano Family si parla di 48 euro in più all’anno rispetto a prima, mentre l’individuale pesa per 24 euro aggiuntivi nell’arco dei dodici mesi. Cifre che, sommate agli altri abbonamenti attivi in casa, iniziano a farsi sentire.

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