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Da qualche tempo, nella comunità che ruota attorno a Heroic Games Launcher, si lavora a un progetto open source chiamato Xodus che punta a un obiettivo tutt’altro che banale: far girare i giochi PC distribuiti attraverso l’infrastruttura Xbox, compresi quelli di PC Game Pass, anche su Linux e macOS. Non un annuncio ufficiale di Microsoft, sia chiaro, ma un lavoro sperimentale che ha appena messo a segno un progresso concreto nella gestione dei titoli basati sul Microsoft Game Development Kit, il famigerato GDK.
Il punto è proprio quello. Fino a ieri, chi voleva giocare a un titolo dell’app Xbox fuori da Windows si scontrava con una serie di componenti che rendevano l’operazione un rebus. Ora qualcosa comincia a muoversi, e il risultato più interessante riguarda un dispositivo molto specifico.
Perché i giochi Xbox su Linux sono sempre stati un problema
Serve una distinzione, altrimenti non si capisce la portata della cosa. Un gioco Windows tradizionale, quelli che tecnicamente vengono chiamati Win32 e che si comprano su Steam o GOG, su Linux viene fatto girare da Wine o Proton, che si occupano di tradurre le chiamate di sistema richieste dall’applicazione. Meccanismo rodato, ormai, con anni di lavoro alle spalle.
I titoli Xbox PC moderni sono un’altra storia. Ci si mettono di mezzo l’autenticazione, la gestione delle licenze e un sistema di pacchettizzazione proprietario che si chiama MSIXVC, costruito per tenere insieme identità Xbox Live, multiplayer, classifiche e obiettivi. Un pacchetto chiuso, insomma, che non si lascia aprire tanto facilmente.
Qui entra in gioco Xodus, che però non prova a sostituire Wine o Proton. Si occupa di tutto quello che viene prima dell’avvio vero e proprio: autenticare l’utente, capire quali giochi sono legati a quell’account e ricostruire un’installazione che sia effettivamente utilizzabile. La traduzione delle chiamate Windows resta compito degli strumenti già esistenti.
Il beneficiario più ovvio, se il progetto continuerà su questa strada, è Steam Deck. Oggi su quel dispositivo l’unica alternativa reale per accedere al catalogo è lo streaming via Xbox Cloud Gaming, con tutto quello che comporta in termini di latenza e dipendenza dalla connessione rispetto a un gioco che gira in locale.
Attenzione a non confonderlo con un emulatore
Il nome può trarre in inganno, ma Xodus non ha niente a che vedere con emulatori veri e propri come xemu o Xenia, progettati per riprodurre l’hardware delle console Xbox originale e Xbox 360. Il campo d’azione è completamente diverso: qui si ragiona sul livello di distribuzione dei giochi PC moderni, non sull’imitazione di una macchina.
Su macOS la faccenda si fa ancora più complicata. I Mac con chip Apple Silicon hanno bisogno anche della traduzione delle istruzioni x86-64, oltre alla conversione delle API grafiche DirectX verso Metal. Due livelli di traduzione sovrapposti, con tutto quello che ne consegue.
A dare credibilità al progetto ci pensa il curriculum di chi ci lavora. Heroic Games Launcher, distribuito con licenza GPLv3, da anni integra store come Epic Games Store, GOG e Amazon Games su Linux, Windows e macOS. È la stessa comunità che adesso si misura con l’infrastruttura Xbox, e la natura open source consente di osservare da vicino il comportamento dei vari componenti e di correggere eventuali regressioni nel tempo, esattamente come è successo con Wine e Proton.
Gli ostacoli però restano, e non sono pochi. Sistemi anti cheat, componenti che richiedono privilegi elevati, servizi online come il multiplayer e gli obiettivi Xbox possono bloccare singoli titoli a prescindere da quanto avanzi il lavoro su Xodus. Parlare di un Game Pass pienamente funzionante su Steam Deck sarebbe quindi prematuro. Il traguardo raggiunto dimostra però che quella barriera tecnica tra Xbox PC e Linux, considerata per anni impossibile da superare, ha iniziato a mostrare le prime crepe.










