Xiaomi sta puntando molto sul settore automotive come dimostrano il lancio della SU7 e della YU7. Le due vetture completamente elettriche hanno riscosso un enorme successo a livello nazionale e internazionale con valori di vendita, nel mercato domestico, in continuo aumento.
Tuttavia, l’obiettivo di Xiaomi è quello di portare la coupé sportiva e il SUV anche nel resto del mondo. Nel frattempo, l’azienda si trova a dover fronteggiare un problema non di poco conto. Gli ordini sono di gran lunga superiori alla capacità produttiva e questa situazione si traduce in lunghe liste d’attesa e consegne che tardano ad arrivare.
Xiaomi è assolutamente consapevole di questa situazione tanto che il Presidente e CEO Lei Jun ne ha parlato apertamente su Weibo. Con un post sul social network cinese, Jun ha confermato di essersi recato personalmente presso lo stabilimento produttivo dell’azienda per trovare il modo di aumentare la capacità produttiva.
Xiaomi sta ampliando lo stabilimento produttivo di Pechino per raddoppiare la produzione di SU7 e YU7 entro la fine dell’anno
Il CEO ha dichiarato di voler aumentare i volumi di produzione ma senza compromettere la qualità dei prodotti finiti o la sicurezza degli addetti ai lavori. Lo stabilimento di Pechino ha attualmente una capacità annua di 150.000 unità all’anno.
Lo scorso anno, per l’esattezza a luglio, sono partiti i lavori per realizzare una nuova ala che permetterà di ampliare le linee di produzione e aumentare la capacità. I lavori stanno procedendo spediti e Xiaomi punta a chiudere quanto prima il cantiere per poter procedere con l’installazione dei macchinari.
Alcuni report provenienti dalla Cina indicano che la costruzione procede senza sosta, con gli operai che lavorano giorno e notte per completare il tutto. La fine dei lavori è prevista per giugno 2025 ma si tratta di indiscrezioni non confermate ufficialmente.
Considerando la nuova ala dello stabilimento in via di ultimazione, Xiaomi si aspetta un raddoppio della capacità produttiva entro la fine dell’anno. Si parla di circa 300.000 veicoli prodotti che aiuterebbero a snellire le liste di attesa.