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Xbox: ecco cosa succede con i giochi su disco
Le difficoltà emergono soprattutto sul piano economico. Portare un videogioco su disco richiede investimenti importanti riguardo produzione e licenze. A tal proposito, sono interessanti i dati condivisi da Josh Fairhurst di Limited Run Games. Secondo quest’ultimi il costo medio per la realizzazione di un titolo fisico destinato a Xbox si aggira intorno ai 50.000 dollari. A fronte di spese così elevate, le vendite raramente superano le 2.000 copie, con un ritorno economico che spesso non oltrepassa i 30.000 dollari. Una perdita strutturale che non solo scoraggia i piccoli editori, ma rende poco conveniente anche per i colossi mantenere vivo un mercato ormai residuale.
Tale scenario pone interrogativi rilevanti sul tema della conservazione videoludica. L’accesso digitale, anche se comodo e in linea con i tempi, porta con sé il rischio della dipendenza da licenze e server online. A differenza dei dischi, che garantivano la possibilità di fruizione anche a distanza di anni e senza connessione, il digitale rende tutto più fragile e potenzialmente effimero. Una questione che è al centro della campagna internazionale Stop Killing Games, volta a sensibilizzare sull’importanza di preservare il patrimonio videoludico in modo duraturo. La sfida per il futuro sarà capire se l’industria gaming saprà conciliare le esigenze economiche con quelle della memoria collettiva, evitando che intere generazioni di titoli diventino irreperibili una volta spenti i server.
Fonte: TecnoAndroid








