Vai al contenuto
Offerte

XAML.io porta il vibe coding su .NET: app C# e XAML in minuti

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Con XAML.io basta descrivere un’applicazione in linguaggio naturale per ottenere, nel giro di pochi minuti, un progetto .NET funzionante scritto in C# e XAML. Lo strumento di Userware porta il cosiddetto vibe coding nel mondo Microsoft. L’agente AI crea i file, compila, legge gli errori del compilatore e prova a sistemarli da solo. Il risultato non resta chiuso in un formato proprietario. Diventa una normale soluzione .NET 10 da scaricare e aprire con Visual Studio, VS Code o Rider per poi continuare a lavorarci con gli strumenti di sempre.

La novità riguarda da vicino chi sviluppa software desktop. WPF (Windows Presentation Foundation) è nato ai tempi di .NET Framework 3.0, nel 2006, e si appoggia al linguaggio dichiarativo XAML affiancato da C#. Quasi 20 anni dopo è ancora supportato in .NET, ma resta legato a Windows. XAML.io prova ad allentare questo vincolo con un IDE che gira nel browser e usa OpenSilver come livello di compatibilità. Così lo stesso progetto può finire sul Web oppure, con un modello di esecuzione diverso, su Windows, macOS e Linux.

Come lavora l’agente e la prova con Paint

Il meccanismo è piuttosto lineare. L’agente riceve un obiettivo, modifica i file necessari, avvia una build e legge le informazioni diagnostiche. Se qualcosa non va interviene di nuovo, e il ciclo si ripete senza che l’utente debba incollare messaggi di errore in una chat. A differenza di un assistente che scrive codice in una finestra separata, uno strumento integrato nell’ambiente di sviluppo verifica subito se una modifica rompe riferimenti, namespace, firme dei metodi o dipendenze tra file. Lo fa grazie a Roslyn, l’infrastruttura di compilazione C# usata anche da Microsoft.

Una build riuscita però non garantisce che l’app faccia davvero ciò che deve. Il compilatore si accorge di un tipo inesistente, non di un pulsante che esegue l’operazione sbagliata. Gli stessi sviluppatori consigliano infatti di considerare il lavoro dell’agente come quello di un collega da supervisionare con attenzione.

Le migliori offerte solo su Amazon. Scopri l'offerta di oggi

Per mostrare i limiti dell’automazione Userware ha chiesto al sistema di ricreare Paint con l’aspetto di Windows 98. Con un solo prompt l’agente ha lavorato per 42 minuti e prodotto circa 3.500 righe di codice tra C# e XAML. Il test ha impiegato uno dei modelli più avanzati con livello di ragionamento High, per un costo complessivo di circa 50 euro. Si tratta volutamente di un caso estremo, e ripetendo la stessa richiesta non si ottiene per forza codice identico né lo stesso comportamento. Per ogni operazione vengono mostrati modello, consumo e costo. Un piccolo intervento può costare pochi centesimi, mentre una funzionalità corposa richiede tra 1 e 4 euro circa con i modelli di punta.

Cosa resta sul PC e quanto costa

Modifica dei file, compilazione ed esecuzione avvengono in locale nel browser grazie a WebAssembly. Quando entra in gioco l’intelligenza artificiale il quadro cambia, perché i compiti vengono svolti in un ambiente cloud temporaneo e isolato. I file finiscono lì e presso il fornitore del modello scelto. L’AI comunque è facoltativa e senza agente il codice rimane nel browser.

Le app create possono girare sul Web oppure come programmi desktop. Nel primo caso il codice C# viene eseguito tramite .NET e WebAssembly, l’interfaccia XAML è tradotta in HTML e SVG e il risultato si può pubblicare su un indirizzo xaml.cloud o su un server proprio. Sul desktop invece il codice gira in un processo .NET 10 con accesso a file I/O, socket, threading e interoperabilità nativa, mentre l’interfaccia è ospitata nella WebView del sistema. Alcune funzioni native non sono disponibili nel browser per via delle restrizioni della sandbox.

L’uso base è gratuito. Editor, designer visuale, pacchetti NuGet, compilatore e runtime funzionano anche senza account. Con la registrazione gratuita arrivano salvataggio cloud, condivisione, pubblicazione Web e accesso all’agente, con un credito fino a circa 4 euro al mese e un tetto di circa 2,5 euro al giorno. Il piano XAML.io Pro costa circa 17 euro al mese, include la stessa cifra di utilizzo AI e sblocca i modelli più avanzati. Al momento non è possibile collegare un abbonamento ChatGPT o Claude né inserire chiavi API personali di OpenAI o Anthropic, perché l’agente usa soltanto i modelli forniti e fatturati dalla piattaforma.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
164 Condivisioni