Gli agenti AI sbarcano su WordPress con poteri completamente nuovi. La piattaforma di creazione e hosting di siti web ha annunciato che i clienti con piani a pagamento possono ora affidare a strumenti come Claude e ChatGPT la possibilità di intervenire attivamente sui propri siti. Non più solo lettura, ma scrittura vera e propria: creare articoli per il blog, rispondere ai commenti, generare landing page e molto altro.
La novità arriva dopo che WordPress aveva introdotto il supporto al Model Context Protocol (MCP) lo scorso anno. All’epoca, però, gli agenti AI potevano soltanto leggere i contenuti del sito, consultare le analytics e le impostazioni. Nessuna modifica era permessa. Ora invece le cose cambiano parecchio. Con le nuove funzionalità di scrittura, è possibile chiedere al proprio agente di approvare commenti in sospeso, correggere il testo alternativo delle immagini o costruire una pagina da zero.
Un dettaglio importante: secondo quanto riportato nel blog ufficiale di WordPress, l’agente AI chiederà sempre una conferma esplicita prima di apportare qualsiasi modifica. Descriverà i passaggi che intende compiere e attenderà il via libera. Inoltre, qualsiasi nuovo post o pagina creata dall’agente parte come bozza, quindi nulla viene pubblicato senza un controllo umano.
L’agente AI capisce anche il design del sito Worpress
C’è un aspetto che merita attenzione. L’agente AI non si limita a generare testo generico. Riesce a comprendere colori, font, spaziature e pattern dei blocchi del tema utilizzato dal sito. Questo significa che i contenuti prodotti ereditano il sistema di design già impostato, evitando risultati fuori contesto o visivamente scollegati dal resto delle pagine.
Per accedere a queste funzionalità su WordPress.com serve un piano a pagamento. Il più economico, chiamato Personal, parte da circa 9 euro al mese e offre navigazione senza pubblicità, temi premium e maggiore spazio di archiviazione. Esiste anche una versione gratuita della piattaforma, ma il passaggio a un piano a pagamento è necessario per sfruttare queste novità.
Un trend che coinvolge tutto il settore tech
Quello che sta facendo WordPress non è un caso isolato. L’integrazione sempre più profonda tra intelligenza artificiale generativa e servizi digitali di largo consumo è ormai un fenomeno diffuso. Basta pensare alla recente integrazione tra Claude e Microsoft Excel e PowerPoint, oppure alla possibilità di accedere ad app come Booking.com e Zillow direttamente dentro ChatGPT.
Chi ha un abbonamento attivo su WordPress.com può provare subito le nuove funzionalità. Basta abilitare il supporto MCP dal proprio account, selezionare quali capacità attivare o disattivare e collegare uno strumento AI compatibile con il protocollo MCP. La piattaforma aveva già lanciato lo scorso anno un costruttore di siti web basato sull’intelligenza artificiale, e questa nuova mossa rappresenta il passo successivo nella stessa direzione.