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Oggi lunedì 12 ottobre 2026 è in programma lo sciopero nazionale WINDTRE, una giornata di astensione dal lavoro che coprirà l’intero turno e coinvolgerà i dipendenti dell’operatore in tutta Italia. A proclamarlo sono state le organizzazioni sindacali SLC CGIL, Fistel CISL e UILFPC UIL, che oltre alla protesta hanno organizzato anche dei presidi davanti ad alcune sedi aziendali, compresa quella centrale di Milano.
L’annuncio della mobilitazione risale alle scorse settimane, nell’ambito della vertenza sul rinnovo del contratto integrativo aziendale di secondo livello. In vista dell’appuntamento i sindacati hanno diffuso un nuovo comunicato unitario, datato 8 ottobre 2026, che conferma le ragioni dello stop e fornisce i dettagli delle iniziative previste sul territorio. Gli appuntamenti di Milano e Palermo partiranno entrambi alle 9:00 del giorno dello sciopero.
Cosa chiedono i sindacati a WINDTRE
Nel documento dell’8 ottobre le sigle sindacali ripercorrono il percorso che ha portato alla protesta nazionale. Si arriva infatti allo sciopero dopo un mese di mobilitazione già piuttosto intenso, segnato dal blocco degli straordinari e della reperibilità. Il cuore della questione resta sempre lo stesso, cioè l’integrativo aziendale, con richieste che toccano diversi aspetti economici e normativi del rapporto di lavoro.
Secondo i sindacati alcuni parametri del contratto sarebbero rimasti fermi addirittura al 2008, e nel 2012 sarebbero poi intervenute ulteriori riduzioni. Da qui una serie di rivendicazioni piuttosto concrete. Tra le principali figurano l’adeguamento del valore dei buoni pasto, l’aggiornamento delle indennità di reperibilità, l’aumento dei permessi e una revisione del Premio di Risultato.
Le organizzazioni contestano anche l’atteggiamento tenuto dall’azienda durante il confronto sul rinnovo. Ai vertici di WINDTRE i rappresentanti dei lavoratori chiedono risposte precise sulle condizioni economiche e lavorative del personale, un tema che negli ultimi tempi è diventato sempre più centrale nel dialogo tra le parti.
I presidi di Milano e Palermo, e le iniziative a Roma
La giornata del 12 ottobre 2026 non si limiterà all’astensione dal lavoro. Sono previste infatti anche iniziative territoriali a cui parteciperanno lavoratrici e lavoratori dell’operatore, con l’obiettivo di portare la vertenza fuori dagli uffici.
A Milano il presidio si terrà davanti alla sede aziendale di via Monte Rosa 91, con inizio alle 9:00. L’appuntamento è stato promosso dalle rappresentanze territoriali di SLC CGIL, Fistel CISL e UILFPC, che puntano a spiegare pubblicamente le ragioni della protesta e le richieste avanzate all’azienda. Durante il presidio i rappresentanti sindacali saranno disponibili per interviste e approfondimenti.
La locandina diffusa per l’iniziativa milanese insiste in particolare su due punti, ovvero lo sblocco del contratto integrativo e il Premio di Risultato 2026. Su quest’ultimo i sindacati contestano soprattutto il taglio dell’importo massimo erogabile.
Anche a Palermo è previsto un sit in a partire dalle 9:00, davanti alla sede di via Ugo La Malfa 86. A promuoverlo è la SLC CGIL Palermo, che ha ribadito le richieste legate al rinnovo dell’integrativo e alle prospettive occupazionali. Fabio Maggio, segretario generale della SLC CGIL Palermo, ha spiegato che nella sede siciliana lavorano circa 600 dipendenti, e tra loro ci sono anche persone con contratti part time involontari.
Fonte: TecnoAndroid








