Le raccomandate su WhatsApp non sono più fantascienza, e la cosa curiosa è che funzionano davvero, senza scappatoie o trucchi vari. A rendere possibile tutto questo è NotificaTo, il nuovo servizio lanciato da LetteraSenzaBusta, che porta le comunicazioni con valore legale fuori dalla carta e dentro le app che ormai teniamo sempre sotto controllo. Il ragionamento è tanto semplice quanto efficace, e cioè spostare la raccomandata nel posto dove le persone guardano davvero, ogni giorno, più volte al giorno.
Fino a oggi, per far arrivare una comunicazione con valore legale a un privato, le opzioni erano sostanzialmente due. Da una parte la PEC, che però richiede una casella certificata sia a chi invia sia a chi riceve, e non è mai diventata uno strumento davvero diffuso tra i comuni cittadini. Dall’altra la classica raccomandata cartacea, che resta lenta, un po’ scomoda e non sempre esente da grattacapi. Basti pensare al famoso trucco della busta vuota, quello in cui il destinatario dichiara di aver ricevuto la raccomandata ma senza nulla dentro. Un problema noto, che qui viene aggirato alla radice.
Come funziona NotificaTo e perché punta proprio sulla messaggistica
Il servizio viene presentato come un SERC, ovvero un metodo elettronico di recapito certificato, valido ai sensi del regolamento europeo eIDAS. Tradotto in parole povere, per inviare una comunicazione con pieno valore legale bastano un numero di telefono oppure un indirizzo email. Niente caselle particolari, niente attivazioni complicate da entrambe le parti. Il mittente sceglie il canale, il messaggio parte, e il gioco è fatto. La scelta di includere WhatsApp, ovviamente, non è per niente casuale. Si tratta dell’app di messaggistica più usata in Italia, e soprattutto di una piattaforma che le persone aprono di continuo, molto più spesso di quanto controllino la posta elettronica o vadano a ritirare un avviso di giacenza in ufficio postale. La comunicazione, in questo modo, atterra su uno strumento che praticamente tutti maneggiano quotidianamente, riducendo di parecchio il rischio che finisca ignorata o dimenticata in un angolo.
Accanto a WhatsApp, il servizio permette comunque di usare anche SMS ed email, così da coprire più abitudini e più tipi di utenti. Chi preferisce il messaggio breve, chi ancora si affida alla casella di posta, chi invece vive dentro le chat. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere il recapito certificato qualcosa di accessibile e immediato, lontano dalle lungaggini della carta e dalle barriere tecniche che hanno frenato la diffusione della PEC tra la gente comune.