WhatsApp sta finalmente mettendo mano a una funzione che in tanti aspettavano, ovvero la possibilità di correggere la didascalia di uno Stato dopo averlo pubblicato. Fino a oggi, per sistemare un refuso o cambiare due parole, l’unica strada era cancellare tutto e ricaricare da capo. Un procedimento lento, con l’effetto collaterale di perdere le visualizzazioni già raccolte e di far ripartire da zero l’ordine di pubblicazione. Con la novità in arrivo, invece, la faccenda diventa molto più semplice.
Come funziona la modifica degli Stati
La modifica della didascalia è spuntata nella beta 2.26.30.1 per Android e prevede due modi diversi per essere raggiunta. Uno passa dal menu degli Stati condivisi, dove ora compare la voce “Modifica didascalia”. L’altro è ancora più immediato, una piccola icona a forma di matita che appare accanto al testo quando si apre il proprio Stato. Basta toccarla e si può intervenire sul contenuto senza dover buttare via nulla.
C’è però un paletto da conoscere bene. Il tempo utile per correggere lo Stato è di 15 minuti, e il conto alla rovescia parte nel momento esatto della pubblicazione. Chi usa WhatsApp da un po’ lo riconoscerà subito, perché è lo stesso limite che vale già per modificare i messaggi inviati. Passato il quarto d’ora, l’opzione sparisce e non resta che il vecchio metodo, quello ancora in uso per chi ha la versione stabile, cioè cancellare e ricaricare tutto con le correzioni fatte.
Nessuna etichetta per chi guarda
Un dettaglio interessante riguarda chi si trova dall’altra parte. Chi visualizza lo Stato non vede alcuna etichetta che segnali l’avvenuta modifica. In pratica, chi aveva già dato un’occhiata al contenuto si ritroverà la versione aggiornata alla successiva apertura, ma senza nessun avviso che nel frattempo qualcosa sia cambiato. Una scelta che rende il tutto più pulito, anche se toglie un pizzico di trasparenza.
Per ora la funzione sta arrivando ad alcuni beta tester su Android, anche se in qualche caso pare essere comparsa pure su account con la versione stabile. WhatsApp, dal canto suo, non ha ancora chiarito quando la novità raggiungerà tutti gli utenti che usano l’applicazione nella sua versione definitiva. Un’attesa che, considerando i tempi tipici di distribuzione graduale di queste funzioni, potrebbe comunque non essere brevissima.



