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Durante l’evento Press Play, Konami ha tolto il velo a Wai Wai World Craft, una piattaforma pensata per lasciare agli utenti il compito di costruire i giochi, condividerli e farli crescere nel tempo. Non un titolo singolo, quindi, ma una specie di grande cantiere aperto dove chi gioca diventa anche chi progetta, partendo da risorse ufficiali messe a disposizione dall’editore giapponese.
L’idea di fondo, come mostra il trailer di presentazione, ruota attorno alla creazione di social game. Gli utenti possono dare forma a mondi, personalizzarli, metterli online e vederli evolvere grazie al contributo degli altri. Il paragone più immediato è con Roblox, con una differenza sostanziale che salta subito all’occhio, perché qui gli strumenti e gli asset arrivano direttamente dagli archivi di Konami.
Come funziona la creazione dentro Wai Wai World Craft
Nel filmato mostrato durante l’evento si vede come chi crea abbia in mano un pacchetto di strumenti piuttosto ampio. Si possono modificare le regole di gioco, inserire nemici, aggiungere meccaniche nuove e ritoccare l’aspetto dei mondi fino a ottenere qualcosa che assomigli davvero a un progetto personale. Il tutto in chiave multiplayer, perché Wai Wai World Craft nasce con l’idea di far incontrare le persone dentro le esperienze costruite dalla community.
La differenza rispetto ad altre piattaforme di questo tipo sta tutta nel materiale di partenza. Non asset generici da assemblare, ma elementi presi dall’universo dell’editore, con personaggi e riferimenti che i giocatori di lunga data riconoscono al volo. Tra i franchise citati compaiono Contra e Castlevania, insieme ad altri elementi storici della casa nipponica che dovrebbero entrare a far parte del catalogo utilizzabile.
Un dettaglio non da poco, perché cambia il tipo di creatività che ci si può aspettare. Un conto è costruire un mondo da zero, un altro è poter mescolare personaggi e situazioni che hanno alle spalle decenni di storia videoludica. Il rischio, semmai, è che la piattaforma finisca per vivere soprattutto di citazioni, ma è ancora presto per capire in che direzione si muoverà la community.
Create, Play, Connect, i tre pilastri del progetto
Konami ha costruito la comunicazione attorno a tre parole chiave, “Create”, “Play” e “Connect”. Tradotto in pratica, l’obiettivo dichiarato è mettere in piedi una community globale dove i giocatori possano scoprire creazioni altrui, costruire le proprie e scambiarsi esperienze con persone sparse in giro per il mondo. Una formula già vista altrove, certo, ma che qui si appoggia a un catalogo di proprietà intellettuali molto riconoscibili.
Il progetto rappresenta comunque una mossa inedita per l’azienda, che finora non aveva mai spinto in modo così deciso sul terreno dei contenuti generati dagli utenti. La scelta di aprire il proprio archivio di personaggi e ambientazioni a chi gioca racconta parecchio di come stia cambiando l’approccio dell’editore, sempre più orientato a formule che tengano viva una community nel lungo periodo invece che a singole uscite isolate.
Le altre novità arrivate dall’evento Press Play
Wai Wai World Craft non è stato l’unico annuncio della serata. Nel corso della stessa presentazione è arrivato anche Rhapsody in Scarlet, altra novità svelata durante l’evento, insieme a un nuovo trailer di Castlevania: Belmont’s Curse, che ha così avuto un’altra occasione per mostrarsi al pubblico. Un pacchetto di annunci che conferma quanto la casa giapponese stia cercando di ampliare il proprio raggio d’azione, muovendosi tra ritorni di serie storiche e formati completamente nuovi. Per ora mancano informazioni precise su tempistiche, piattaforme di destinazione e modalità di accesso a Wai Wai World Craft, dettagli che Konami dovrà chiarire nei prossimi mesi per far capire davvero come intenda gestire una piattaforma di questo tipo.










