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Vodafone lancia un piano chiaro e conveniente
Con 9,95 euro al mese, ci si porta a casa un pacchetto che, sulla carta, copre le esigenze della stragrande maggioranza di noi. Parliamo di 150 GB di traffico, che per chi passa la giornata tra social, streaming e mappe sono una rassicurazione non da poco. Aggiungiamoci minuti illimitati e quegli SMS che ormai usiamo quasi solo per le notifiche della banca, e il quadro è completo. Ma il vero punto di forza non sta solo nella quantità di dati, quanto nella qualità della rete. Navigare in 5G con punte teoriche che sfiorano i 2 Gbps cambia radicalmente l’esperienza d’uso, a patto ovviamente di avere tra le mani un telefono compatibile e di trovarsi in una zona baciata dal segnale della GigaNetwork. Un dettaglio che spesso passa inosservato, finché non ci si ritrova in aeroporto pronti a imbarcarsi, è come l’offerta si comporta appena superiamo i confini nazionali. Qui la Start 5G gioca d’anticipo, includendo ben 32 GB utilizzabili nei paesi dell’Unione Europea. La nota lieta è che il pacchetto non si ferma ai confini comunitari classici, ma abbraccia anche Svizzera e Regno Unito. Per chi viaggia spesso per lavoro o per un weekend lungo a Londra, è un bel pensiero in meno: niente più ricerche affannate di Wi-Fi pubblici o paura di ritrovarsi bollette salatissime al rientro. C’è poi quel piccolo salvagente tecnologico che Vodafone chiama continuità del servizio. Capita a tutti, prima o poi, di dimenticarsi di ricaricare il credito proprio nel momento peggiore. Invece di tagliare i ponti all’istante, il sistema concede una finestra di 48 ore di navigazione e chiamate, una sorta di zona franca che permette di rimediare alla distrazione senza restare isolati dal mondo. È una di quelle funzioni silenziose che non apprezzi finché non ne hai disperatamente bisogno. Se poi l’idea di dover ricaricare manualmente vi fa venire l’orticaria, l’opzione dell’addebito automatico risolve il problema alla radice, mantenendo il saldo sempre sopra la soglia di sicurezza.Start con 5G, dati extra in Europa e addebito automatico
Anche la scelta tra la vecchia cara tessera di plastica e la moderna eSIM è lasciata totalmente all’utente, un segno di come il mercato si stia finalmente adeguando alla tecnologia integrata nei nuovi smartphone. In definitiva, questa proposta non cerca di stupire con effetti speciali o promesse mirabolanti, ma punta a diventare quella tariffa solida da attivare e dimenticare, sapendo che alla base c’è una delle infrastrutture più capillari del Paese. In un panorama dove le rimodulazioni sono sempre dietro l’angolo, avere un punto fermo sotto la soglia psicologica dei dieci euro è un argomento che scotta.Fonte: TecnoAndroid








