Le prime specifiche tecniche ufficiali di VIVO X Fold6 hanno cominciato a circolare nelle ultime ore, e raccontano già parecchio di quello che sarà il prossimo pieghevole della casa cinese. Un dispositivo che, più che sulla scheda tecnica pura, sembra voler puntare tutto su un aspetto preciso, ovvero l’intelligenza artificiale. Il lancio è previsto a breve sul mercato cinese, e qui di seguito vale la pena vedere cosa bolle in pentola.
Tanta AI, una modalità desktop e un chip MediaTek
Il cuore di questo nuovo pieghevole, almeno stando a quanto emerso, è proprio l’intelligenza artificiale, che qui assume un ruolo da protagonista come forse mai prima. Si parte da un nuovo file manager, pensato per rendere l’esperienza più fluida rispetto alle versioni passate. In un certo senso ricorda il modo in cui ci si muove su un classico PC desktop, con una logica di navigazione più familiare a chi è abituato al computer.
E proprio sul fronte computer c’è la novità più interessante. VIVO X Fold6 avrà infatti una vera e propria modalità PC, che permetterà di collegare il pieghevole a un monitor esterno oppure alla TV di una camera d’albergo, trasformandoli in una sorta di interfaccia desktop. L’idea è chiara, superare i limiti degli 8 pollici di diagonale del display interno e offrire una fruizione più ampia, soprattutto quando serve lavorare o gestire più cose insieme.
La centralità dell’AI torna anche con Blue Heart, l’ecosistema proprietario sviluppato da VIVO. Funziona in modo abbastanza semplice nelle intenzioni, ovvero consente di chiedere informazioni o fare domande senza dover continuamente aprire e chiudere applicazioni. Il risultato dovrebbe essere un flusso di lavoro più naturale all’interno di OriginOS 6 Fold, il sistema operativo che accompagnerà il dispositivo, senza però risultare invadente.
Potenza e batteria, ecco i numeri di VIVO X Fold6
Tutta questa intelligenza artificiale ha bisogno di muscoli, e i muscoli arrivano dal Dimensity 9500 Super Edition firmato MediaTek. Un chip che, stando alle prime informazioni, permetterà di tenere aperte 4 o 5 applicazioni contemporaneamente senza troppi problemi. La maggiore potenza di calcolo va a beneficio anche degli strumenti legati all’AI, con una trascrizione vocale offline che sarebbe 7 volte più veloce rispetto al passato e una generazione di riassunti scritti più rapida del 20 per cento.
Il dato curioso è che a questo aumento di prestazioni non corrisponde un aumento dei consumi, anzi. Secondo quanto trapelato, i consumi sarebbero stati quasi dimezzati, garantendo così un buon livello di autonomia. A dare una mano su questo fronte ci sarebbe poi una batteria da 6900 mAh, almeno stando alle indiscrezioni più recenti, un valore decisamente generoso per un dispositivo di questo tipo.