Vivo X Fold6 ha già fatto il suo esordio in Cina e adesso punta dritto verso l’Europa, Italia compresa. L’arrivo sul nostro mercato è atteso per la fine del 2026 e, anche se manca ancora una data precisa, le prime specifiche raccontano parecchio. Su tutto spicca un comparto fotografico pensato per chi crea contenuti e non si accontenta del minimo sindacale.
Cosa offre questo pieghevole sotto il cofano
Il cuore del dispositivo è il chip Dimensity 9500, scelto per reggere il multitasking senza incertezze. Qui il dato che colpisce riguarda le prestazioni di picco dell’NPU, cresciute del 111% rispetto alla generazione precedente. Tradotto in parole semplici, tutta la parte legata all’intelligenza artificiale gira più veloce e con meno fatica.
Poi c’è la batteria BlueVolt da 7.000 mAh, un valore importante per un pieghevole, che promette un’autonomia robusta. A completare il quadro ci sono la ricarica FlashCharge da 80W via cavo, la ricarica wireless FlashCharge da 40W e anche la ricarica inversa, comoda per dare energia ad altri dispositivi al volo.
Sul fronte schermi il dispositivo gioca su due tavoli. Dentro trova spazio un pannello da 8,02 pollici, fuori uno da 6,51 pollici, tutti e due con tecnologia LTPO, frequenza di aggiornamento a 120 Hz e una luminosità di picco che tocca i 5.000 nit. Numeri che si traducono in una buona leggibilità anche sotto il sole.
Fotocamere ZEISS e funzioni pensate per il lavoro
Il vero biglietto da visita di Vivo X Fold6 resta il comparto fotografico, sviluppato insieme a ZEISS. La fotocamera principale è da 200 MP e si appoggia a un sensore Samsung HPB. Accanto trova posto un teleobiettivo ZEISS APO da 50 MP con struttura a periscopio 3x, lo HyperZoom 100x e un teleobiettivo macro che arriva fino a 20x. C’è poi una ultragrandangolare da 50 MP a chiudere il cerchio.
Per gli appassionati di fotografia spinta c’è anche il ZEISS Telephoto Extender Gen 2, equivalente a 200 mm, che spinge l’ingrandimento ottico. Dietro le quinte lavora il chip Vivo BlueImage Imaging Chip V3+, che si occupa dell’elaborazione delle immagini e gestisce tutta la parte di resa finale degli scatti.
Non manca un pacchetto di funzioni basate sull’intelligenza artificiale. Si va dal file manager, pensato per tenere in ordine i documenti, fino all’AI Meeting Assistant, utile durante le riunioni. L’idea di fondo è trasformare il grande schermo interno in un vero spazio di lavoro, dove più app convivono senza intoppi e il multitasking diventa più scorrevole.
Sui prezzi non ci sono ancora cifre ufficiali per l’Italia. Guardando però ai listini cinesi, la configurazione con 12 GB di RAM e 256 GB di memoria potrebbe attestarsi intorno ai 1.028 euro. La variante più ricca, la Black Gold Edition, salirebbe invece ad almeno 1.455 euro. Cifre da prendere con le pinze, ma che danno già un’idea della fascia di mercato in cui si muoverà questo pieghevole una volta arrivato da noi a fine anno.