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Gli AirPods con fotocamera a cui Apple sta lavorando da tempo potrebbero arrivare sul mercato con un nome molto meno esotico di quanto si pensasse, cioè AirPods Pro e non AirPods Ultra. L’indizio arriva da un file di macOS Tahoe 26.7 che fa riferimento proprio ai nuovi auricolari e li etichetta come AirPods Pro, il che cambia parecchio la prospettiva su come Apple intenda posizionare questo prodotto.
Certo, potrebbe trattarsi di un nome provvisorio, di quelli che restano nel codice finché non si decide qualcosa di definitivo. Ma c’è un dettaglio che rende questa ipotesi poco probabile: nel software Apple ha inserito un video completo dei nuovi auricolari, e quando si arriva a quel livello di dettaglio la necessità di un segnaposto tende a sparire. In altre parole, la scelta sembra fatta.
Perché il nome “Pro” conta più di quanto sembri
A marzo si era parlato di un’intera famiglia di dispositivi battezzati Ultra, dal foldable iPhone Ultra agli AirPods Ultra, passando per un MacBook Ultra con schermo OLED. L’idea di fondo era semplice: gli auricolari con fotocamera sarebbero costati sensibilmente di più rispetto ai 230 euro circa degli AirPods Pro 3, quindi serviva un marchio che giustificasse il salto di prezzo.
Se invece Apple resta sulla dicitura Pro, il ragionamento si ribalta. Vuol dire che il listino non dovrebbe allontanarsi troppo da quello attuale, e che i nuovi auricolari verrebbero presentati come un’evoluzione della gamma esistente piuttosto che come una categoria a sé stante. Una differenza di posizionamento che, per chi compra, si traduce in una cifra sullo scontrino.
Due prototipi, due tempistiche, un bel po’ di confusione
La storia di questi AirPods con fotocamera è stata piuttosto tortuosa. Per mesi le indiscrezioni hanno ruotato attorno a un prodotto con nome in codice B798, e a giugno era emerso che il lancio sarebbe slittato a causa dei problemi con Siri, con l’arrivo previsto addirittura a settembre 2027 in compagnia dell’iPhone del ventesimo anniversario.
Poi, all’inizio di agosto, il quadro è cambiato. È saltato fuori un secondo modello, B790, sviluppato in parallelo al primo e molto più vicino al debutto. Apple, del resto, ha l’abitudine ben nota di far correre internamente versioni concorrenti dello stesso prodotto, lasciando che sia la maturità tecnica a decidere quale arrivi per prima sugli scaffali.
Quali siano le differenze concrete tra B790 e B798 non è dato saperlo. Quello che appare piuttosto chiaro, però, è che gli auricolari dovrebbero mostrarsi entro quest’anno, e il video già presente in macOS Tahoe 26.7 racconta di un dispositivo sostanzialmente pronto.
La fotocamera non serve a scattare foto
Vale la pena chiarire un equivoco che circola da mesi. La fotocamera integrata in questi AirPods non è pensata per registrare video o scattare fotografie. Il suo compito è raccogliere informazioni visive e passarle a Siri, alimentando una versione più immediata e naturale di Visual Intelligence.
L’idea, insomma, è quella di un assistente che vede quello che si ha davanti senza bisogno di tirare fuori il telefono dalla tasca. Un sensore discreto, montato sull’auricolare, che funge da occhio per il sistema di intelligenza artificiale. È un approccio diverso rispetto a quello degli occhiali smart, dove la telecamera è quasi sempre pensata anche per catturare contenuti da condividere.










