Dead or Alive 6 riappare per festeggiare i trent’anni della saga di picchiaduro, ma stando alle reazioni di chi ha messo le mani sul gioco, questa prima tappa del ritorno sembra già spacciata. La versione battezzata Last Round è arrivata sugli scaffali digitali con qualcosa come 1.450 euro di contenuti aggiuntivi e pochissime delle funzioni che ormai chi gioca ai picchiaduro dà per scontate. Risultato? Una valanga di recensioni negative su Steam.
Il gioco originale era uscito nel 2019 e questa nuova edizione viene presentata come quella “definitiva”. Cosa offre di nuovo? Una modalità foto, qualche costume inedito e… poco altro, a dire il vero. Per il resto è identico all’originale, mancanze comprese. Niente crossplay, niente rollback netcode, due assenze che già nel 2019 facevano storcere il naso e che nel 2026 risultano quasi imperdonabili per gli appassionati del genere.
Dead or Alive 6 Last Round: 40 euro per il privilegio di spendere ancora
In teoria Last Round riceverà presto aggiornamenti e nuovi personaggi via DLC, una boccata d’aria per un titolo ormai datato. Ma anche qui spuntano i soliti distinguo capaci di irritare chi c’era già. La versione precedente è stata rimossa dalla vendita e non esiste alcun percorso di aggiornamento verso la nuova edizione. Tradotto: chi aveva acquistato il vecchio gioco dovrà sborsare circa 35 euro solo per avere il diritto di pagare i futuri contenuti.
Almeno gli acquisti DLC fatti in passato vengono trasferiti sulla nuova versione, questo va detto. Però chi arriva adesso rischia un bel colpo al portafoglio quando scopre che Last Round debutta con 440 contenuti aggiuntivi che, messi tutti insieme, fanno un totale di circa 1.450 euro.
La cifra è un po’ gonfiata, bisogna ammetterlo, perché comprende sia costumi singoli che pacchetti, oltre allo sblocco dei personaggi per la versione gratuita del gioco. Resta comunque difficile da digerire vedere tutta questa roba vecchia di anni rivenduta al prezzo pieno di un tempo. Anzi, alcuni sblocchi dei personaggi sono praticamente raddoppiati: combattenti che prima costavano poco più di 3 euro l’uno adesso ne chiedono circa 7.
Le recensioni parlano chiaro
Con tutti questi ingredienti messi sul tavolo, si capisce bene perché le 709 recensioni Steam siano negative al 79%. “Di solito reggo abbastanza l’avidità di Koei Tecmo, ma qui si è esagerato”, recita la recensione più votata. Un’altra rincara: “35 euro. Nessun contenuto nuovo, solo il privilegio di poter spendere altri soldi su DLC ancora da svelare”.
Dead or Alive 6 è un picchiaduro divertente, su questo nessuno discute. Ma come ogni capitolo della serie a partire dal quinto, è anche un veicolo per vendere quantità infinite di costumi a un pubblico affezionato al cast in stile anime. Se qualcuno sperava che Koei Tecmo avrebbe allentato la presa sulle sue pratiche aggressive in vista di un nuovo capitolo della saga, il lancio di Last Round non sembra proprio il segnale giusto per coltivare quella speranza.