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Novità presentata dal MIT per la produzione di idrogeno
La nuova configurazione prevede microscopici plug di palladio inseriti in un supporto di silice porosa. Tale design innovativo impedisce al metallo di deformarsi o aggregarsi sotto stress termico. Garantendo la stabilità del processo anche a temperature prossime ai 1.000 kelvin. Equivalenti a circa 727 °C. I test di laboratorio hanno confermato che le membrane a plug mantengono le loro prestazioni anche dopo oltre 100 ore di funzionamento continuo. Un risultato che apre la strada a operazioni più sicure e durature rispetto alle membrane tradizionali.
Il principio di funzionamento rimane lo stesso. Le molecole di idrogeno si dividono in atomi singoli sulla superficie del palladio. Poi attraversano la membrana e si ricombinano in idrogeno puro dall’altro lato. Eppure, la nuova struttura consente di preservare l’efficienza del processo anche in condizioni estreme. Riducendo così il consumo di palladio, un metallo raro e costoso. E abbattendo i costi complessivi di produzione. Secondo gli sviluppatori, tale tecnologia potrebbe trasformare la gestione dell’idrogeno negli impianti industriali. Rendendola così più stabile e sostenibile. Oltre agli effetti immediati sull’industria, tale innovazione rappresenta un passo importante verso una produzione di idrogeno più affidabile e meno dipendente da materiali preziosi.
Fonte: TecnoAndroid








