Una delle sfide della nostra epoca sicuramente è la questione energetica, i governi di tutto il mondo stanno vagliando numerose possibilità per cercare una fonte di energia pulita che non vada a immettere nell’atmosfera gas clima alteranti e che dunque possa rappresentare una svolta di cui il genere umano senza alcun dubbio ha bisogno, le opzioni sono davvero tante e tra queste spicca anche la possibilità legata all’idrogeno gassoso, quest’ultimo infatti può tranquillamente reagire con l’ossigeno nella classica combustione e produce davvero tanta energia termica, dando come sottoprodotto della combustione non CO2 bensì H2O.
Le difficoltà legate allo sviluppo di questa energia sono purtroppo correlate all’idrogeno stesso che è difficile e molto pericoloso da staccare, immagazzinare e trasportare dal momento che il rischio esplosione è davvero dietro l’angolo, nonostante tutto però in Corea del sud credono nel progetto ed ecco perché sono iniziati i lavori per quello che sarà il più grande impianto a celle a combustibile del mondo denominato Gangdong Hydrogen Fuel Cell Power Generation il quale sorgerà a Gyeongju, nella provincia di North Gyeongsang, che una volta operativo sarà in grado di fornire energia per circa 270.000 famiglie l’anno e la cui messa in funzione è prevista per il 2028.
Progetto ambizioso
La capacità dell’impianto arriverà addirittura a 108 MW andando a superare il precedente record di 79 MW, tutto ciò oppone la Corea del sud in cima alle classi classifiche in termini di sviluppo energetico, l’impianto costerà complessivamente 580 milioni di dollari che sono stati resi disponibili tramite il Regional Revitalization Investment Fund, un fondo caratterizzato da risorse pubbliche e private che collaborano per cercare di migliorare la qualità del settore all’interno della Corea del sud.
Secondo l’attuale governo vigente in Corea del sud questo progetto non solo garantirà un’espansione importante della regione coinvolta, ma rappresenterà l’industria del futuro poiché secondo loro l’impianto trarrà numerose industrie ad alto consumo energetico che ovviamente hanno bisogno di energia fresca e costante, ovviamente in riferimento all’intelligenza artificiale e ai centri di addestramento di questi software è abbastanza evidente.
