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Negli scorsi mesi, difatti, si sono verificate numerosi inganni ai danni dei clienti che hanno subito veri e propri prosciugamenti dei conti correnti.
Queste trappole hanno avuto luogo soprattutto tramite due canali: sms e email. Come noto, infatti, le truffe su WhatsApp sono ormai all’ordine del giorno e se ne sentono di tutti i colori quando si va ad indagare ma anche le email phishing si stanno diffondendo a macchia d’olio.
Purtroppo non esiste un vero e proprio modo per difendersi da queste bufale se non essere intelligenti nel riconoscerle.
Come difendersi
Ormai i cybercriminali si impegnano sempre di più nell’architettare piani degni di criminali rinomati. Con sempre più risorse a disposizione, i suddetti sono in grado di riprodurre i siti internet degli istituti di credito ad opera d’arte.
Nonostante ciò, con un po’ di impegno, ci si può difendere adeguatamente. Sono quattro le regole da ricordare costantemente:
- Intesa SanPaolo, come Poste Italiane, non contatta i propri clienti via SMS, WhatsApp incluso ed email. Può succedere di ricevere delle comunicazioni sulla propria posta elettronica ma queste non riguarderanno MAI il proprio conto corrente o dei bonifici o degli avvisi sulle proprie movimentazioni.
- Quando si riceve un messaggio ambiguo, bisogna sempre controllare il testo adeguatamente, se poi è presente un collegamento, non bisogna aprirlo in modo precipitoso. Inoltre, si può vedere se il sito linkato è legittimo: quando il suo protocollo inizia con https ci si può fidare.
- Controllare sempre l’oggetto del messaggio: se esso riguarda qualcosa di strettamente personale, l’email o il messaggio saranno falsi.
- Infine, se si nutrono dei dubbi, è sempre meglio richiedere un appuntamento nella propria filiale o chiamare un numero verde.










