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Dietro a queste pagine web, apparentemente simili ai noti siti aggregatori di voli, si celavano organizzazioni che sfruttavano design curati, nomi credibili e tecniche di posizionamento online avanzate per sembrare affidabili. Gli utenti, attratti da tariffe incredibilmente basse, inserivano i propri dati personali e i dati della carta di credito, per poi ritrovarsi con voli inesistenti e conti prosciugati.
Siti-trappola e voli fantasma sono la nuova frontiera delle truffe online per i biglietti aerei, chiusi diversi portali
Le indagini della polizia postale hanno portato alla luce una rete di domini collegati tra loro, tutti con lo stesso schema fraudolento. I truffatori utilizzavano pubblicità apposite per comparire tra i primi risultati di ricerca, superando talvolta anche i siti ufficiali delle compagnie aeree. Dopo le denunce di numerosi utenti, le autorità hanno oscurato diversi di questi portali e bloccato i pagamenti verso circuiti sospetti. L’indagine è ancora in corso, ma si stima che centinaia di viaggiatori siano rimasti coinvolti, convinti di aver trovato un vero affare.
Il caso riporta l’attenzione su un problema crescente che è quello della credibilità delle truffe online nel settore travel. Oggi non basta più riconoscere una grafica “approssimativa” o un sito mal tradotto: i truffatori sono diventati esperti nel replicare siti noti e sfruttano l’ansia da risparmio tipica delle vacanze. Il consiglio è semplice ma efficace, ossia controllare sempre il dominio del sito, verificare che esista un servizio clienti reale e preferire i canali ufficiali delle compagnie aeree. Diffidare da quel che sembra troppo bello per essere vero.
Fonte: TecnoAndroid








