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Una GR Prius sportiva potrebbe davvero arrivare, e secondo le indiscrezioni che circolano in Giappone il debutto sarebbe fissato per gennaio 2027, in occasione del Tokyo Auto Salon. Un’idea che suona quasi paradossale, considerando che la Toyota Prius ha costruito la propria reputazione su tutt’altro: consumi ridicoli, affidabilità infinita, corse in città con passeggeri sul sedile posteriore. Eppure Gazoo Racing potrebbe mettere le mani proprio su di lei, e forse nel momento meno prevedibile, cioè poco prima dei titoli di coda.
Le voci raccolte dalla stampa specializzata giapponese parlano infatti di una Toyota che starebbe valutando l’uscita di scena della Prius, schiacciata da vendite in calo. Negli Stati Uniti il crollo è del 42% quest’anno, un numero che pesa. La gamma Corolla della prossima generazione potrebbe allargarsi per coprire quel vuoto. Nulla di ufficiale, ovviamente, e da Toyota non è arrivato alcun commento. Ma se davvero l’ibrida più famosa del pianeta stesse per andare in pensione, un saluto in versione GR Sport avrebbe un suo senso, molto più probabile rispetto a una GR piena.
Un concept che aveva già mostrato la strada
Non ci sono foto spia né dettagli tecnici, quindi conviene prendere tutto con la dovuta cautela. Si tratta di una voce già sentita in passato. Però un assaggio concreto c’era stato, e piuttosto convincente: la Prius 24h Le Mans Centennial GR Edition presentata nel 2023 per celebrare il centenario della corsa francese, con un’aerodinamica ispirata direttamente alla GR010 Hybrid impegnata nel mondiale endurance.
Carreggiate allargate, cofano e tetto in fibra di carbonio, canard anteriori, splitter profondo, minigonne robuste. Dietro la faccenda si faceva ancora più teatrale, con copriruota posteriori dotati di prese d’aria, alettone, un diffusore enorme e altro carbonio sparso ovunque. Una versione di serie, va da sé, ridimensionerebbe parecchio tutta quella scenografia. Ma il messaggio era chiaro: l’idea di una Prius cattiva a Toyota è passata per la testa più di una volta.
Il problema di quel concept, però, stava sotto il cofano. Anzi, nel fatto che sotto il cofano non fosse cambiato assolutamente nulla. Sistema ibrido invariato, esattamente come su una Prius qualsiasi. Per un modello che porta il marchio GR sarebbe difficile da giustificare.
Il motore del RAV4 GR Sport come possibile trapianto
Oggi la Prius si compra a trazione anteriore o integrale, con powertrain ibrido tradizionale oppure plug in hybrid. La più vivace resta la PHEV a trazione anteriore, quella che in America si chiamava Prius Prime: il 2.0 litri sviluppa 220 cavalli e permette di raggiungere i 97 km/h in 6,6 secondi. Numeri onesti, niente di più.
Solo che nell’armadio Toyota c’è qualcosa di decisamente più interessante. Il nuovo RAV4 GR Sport abbina un 2.5 litri all’hardware plug in per un totale di 324 cavalli e trazione integrale, sufficienti a spingere un SUV nettamente più pesante fino a 97 km/h in 5,4 secondi. Trasferire tutto quel pacchetto su una berlina compatta forse è ambizioso, ma anche i 264 cavalli della RAV4 PHEV a trazione anteriore venduta in Europa regalerebbero alla Prius una spinta impensabile fino a ieri.
Che Toyota abbia davvero intenzione di spingersi tanto in là resta pura speculazione, esattamente come le voci sulla fine della Prius. Se però la carriera dell’ibrida stesse davvero per chiudersi, passare da regina del risparmio a macchina da oltre 300 cavalli con il badge Gazoo Racing sul posteriore sarebbe una festa d’addio di quelle che restano.










