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Le targhe personalizzate per auto e moto arriveranno in Italia prima del previsto, e chi vorrà scegliere fin da subito una combinazione di lettere e numeri tutta sua dovrà mettere mano al portafoglio in modo piuttosto deciso. La novità, annunciata dal Governo e inserita nella riforma del Codice della Strada, debutterà già nel 2027. Non sarà quindi necessario attendere il 2028, anno in cui è programmata l’entrata in vigore complessiva della nuova disciplina stradale. Automobilisti e motociclisti potranno indicare una sequenza alfabetica, numerica oppure alfanumerica da applicare al proprio veicolo. C’è però un dettaglio che pesa parecchio, perché nei primi mesi i prezzi saranno decisamente più alti rispetto a quelli previsti a regime.
Quanto costeranno le targhe personalizzate nel 2027
L’aspetto più rilevante riguarda proprio le tariffe, che durante la fase di lancio del servizio saranno di fatto raddoppiate. Tra il 1° marzo e il 31 maggio 2027 un privato che presenterà la domanda pagherà un costo fisso di 1.000 euro per ottenere la sua targa su misura. Per le persone giuridiche la cifra cresce in modo vistoso. Un’azienda intenzionata a personalizzare le targhe della propria flotta nei primi tre mesi dovrà infatti sborsare 10.000 euro.
Dal 1° giugno 2027 il quadro cambia e gli importi vengono dimezzati in maniera strutturale. I privati scenderanno a 500 euro mentre le imprese si fermeranno a 5.000 euro. Il conto però non si chiude qui, dato che a queste somme di base andrà aggiunta una maggiorazione destinata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In fase di discussione si è parlato di un’aliquota del 20%, anche se la misura esatta verrà fissata con decreto ministeriale entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio. Se quella percentuale venisse confermata, la spesa effettiva per un privato salirebbe a 1.200 euro nel trimestre iniziale e a 600 euro una volta superata la fase di avvio. Per le aziende l’esborso complessivo arriverebbe a 12.000 euro nei primi tre mesi e a circa 6.000 euro dal mese di giugno in avanti.
Come funziona la procedura di richiesta
Sul piano operativo il meccanismo appare abbastanza lineare. Chi desidera una targa personalizzata potrà proporre la combinazione preferita per la propria vettura, che però non verrà concessa in automatico. La sequenza dovrà infatti superare un controllo preventivo di disponibilità affidato alla Motorizzazione Civile. Questa verifica serve ad accertare che la sigla scelta non sia già stata assegnata oppure non risulti in uso su un altro mezzo. Ottenuto il via libera, la realizzazione fisica del supporto passerà nelle mani dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, lo stesso ente chiamato a occuparsi della produzione materiale della targa.
Dove finiranno i soldi incassati
Un capitolo a parte merita la destinazione del denaro raccolto grazie alle nuove targhe su misura, che avrà una finalità pubblica ben precisa. Le maggiori entrate incassate dallo Stato rispetto al costo delle targhe tradizionali saranno interamente utilizzate per finanziare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale. I fondi andranno in particolare ai Comuni italiani con una popolazione fino a 50 mila abitanti, così da fornire risorse indispensabili per la sicurezza della viabilità locale.
Fonte: TecnoAndroid


