Starlink ha rimescolato le carte della sua offerta residenziale in Italia, e stavolta le novità non riguardano solo chi deve ancora attivare il servizio. La riorganizzazione coinvolge anche una parte dei clienti già attivi, che si ritrovano con nuovi profili tariffari e, soprattutto, con limiti espliciti alla velocità di download che prima non c’erano. Un cambiamento che merita attenzione, perché ridisegna in modo piuttosto netto il panorama dell’internet satellitare nel nostro Paese.
Cosa prevedono i nuovi piani Starlink
A partire dall’11 marzo sono disponibili tre nuovi profili per le attivazioni fisse dedicate alle abitazioni. Il primo è il Residenziale 100 Mbps, proposto a 29 euro al mese: offre una velocità di download limitata appunto a 100 Mbps, con valori che nella pratica si attestano generalmente tra 80 e 100 Mbps. L’upload oscilla tra 15 e 35 Mbps, i dati sono illimitati ma a bassa priorità. Per chi si abbona adesso è incluso il kit Starlink Mini X con router Wi-Fi 6 Starlink Mini.
Si sale poi al Residenziale 200 Mbps, che costa 39 euro al mese e porta il tetto di download a 200 Mbps. Le velocità tipiche si collocano tra 140 e 200 Mbps, con upload sempre tra 15 e 35 Mbps. Anche qui dati illimitati, però con priorità inferiore durante le ore di punta. Il kit incluso è lo Standard, dotato di router Wi-Fi 6 Starlink Gen 3.
Il piano più ricco è il Residenziale Max, a 59 euro al mese, che spinge il download fino a 400 Mbps. I valori reali? Generalmente compresi tra 170 e 320 Mbps, con upload tra 20 e 40 Mbps. Ma non è solo questione di velocità: oltre al kit Standard con router Gen 3, Starlink include un router Mini in omaggio da usare come extender per creare una rete Wi-Fi mesh. In più, c’è la possibilità di ricevere un kit Starlink Mini gratuito per gli spostamenti, abbinando un piano Roaming con uno sconto del 50%.
Cosa cambia rispetto ai vecchi piani Starlink
Prima di questa riorganizzazione, l’offerta italiana di Starlink era decisamente più semplice. Esistevano due soli profili: il Residenziale Lite a 29 euro al mese, che prevedeva possibili rallentamenti nelle ore di maggiore traffico, e il Residenziale a 40 euro al mese, capace di garantire la massima velocità anche nei momenti di picco. Entrambi venivano forniti con il kit Standard.
Il passaggio ai nuovi piani porta con sé una differenza sostanziale: adesso esistono tetti di velocità dichiarati e fasce di prestazioni più trasparenti, ma anche una segmentazione dell’offerta che prima semplicemente non c’era. Chi pagava 40 euro al mese per il vecchio Residenziale si trova davanti a una scelta: restare su un profilo simile per un euro in meno, oppure salire a 59 euro per ottenere il pacchetto completo con velocità superiori e accessori aggiuntivi.
La rimodulazione coinvolge anche i clienti già attivi, che vengono progressivamente migrati verso i nuovi profili tariffari con i relativi limiti di velocità.