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SPID, quali provider sono a pagamento e quali restano gratis

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Chi usa SPID ogni giorno per entrare nel Fascicolo Sanitario, controllare la posizione contributiva o pagare un bollo se ne sarà accorto già da tempo, il sistema pubblico di identità digitale non è più quel servizio automaticamente gratuito che era stato all’inizio. Circa un anno fa era arrivato il cambio di rotta, e da allora la fotografia è questa, dei 12 gestori accreditati dall’Agenzia per l’Italia Digitale una buona parte ha introdotto un canone, mentre altri continuano a non chiedere nulla. La differenza, alla fine, la fa il provider che si è scelto al momento della registrazione.

I gestori di identità digitale abilitati a rilasciare SPID sono Aruba PEC SpA, Etna Hitech SCpA, InfoCamere SCpA, InfoCert SpA, Intesi Group SpA, Lepida ScpA, Namirial SpA, Poste Italiane SpA, Register SpA, Sielte SpA, TeamSystem SpA e TI Trust Technologies Srl. Le funzionalità offerte, nella sostanza, si somigliano parecchio. Quello che cambia davvero è il prezzo, che oscilla dallo zero assoluto a poco meno di dieci euro l’anno.

Quanto costa SPID con i provider a pagamento

Il listino dei gestori che hanno messo mano al portafoglio degli utenti è abbastanza contenuto, nessuna cifra da capogiro, ma vale la pena conoscerla prima del rinnovo.

  • Aruba, 4,90 euro più IVA all’anno al momento del rinnovo
  • InfoCert, 4,90 euro più IVA all’anno al rinnovo
  • Poste Italiane, 6 euro IVA inclusa all’anno a partire dal secondo anno
  • Namirial, 9,99 euro più IVA all’anno per la versione SPID Full
  • Register con SpidItalia, 9,90 euro più IVA all’anno dal secondo anno in poi

Il meccanismo è quasi sempre lo stesso, il primo anno resta incluso e il conto arriva al rinnovo. Chi ha attivato l’identità digitale con Poste Italiane, che è di gran lunga il gestore più diffuso in Italia, si trova quindi davanti a un addebito annuale di 6 euro dal secondo anno di utilizzo.

Quali servizi SPID restano gratuiti

Sull’altro versante ci sono i provider che continuano a offrire SPID gratis, senza canone di rinnovo e senza sorprese in bolletta.

  • Etna Hitech, completamente gratuito
  • InfoCamere, completamente gratuito
  • Intesi Group, completamente gratuito
  • Lepida, completamente gratuito
  • TeamSystem, completamente gratuito
  • TI Trust Technologies con TIM ID, completamente gratuito

Poi ci sono le vie di mezzo, quelle che meritano due righe in più. Namirial mette a disposizione una versione gratuita, che però non consente l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione, il che ne riduce parecchio l’utilità per chi vuole usare l’identità digitale proprio per dialogare con gli enti pubblici. Sielte, invece, resta gratuito ma senza i pacchetti di SMS per la ricezione dei codici OTP, quindi la verifica in due passaggi va gestita diversamente, tipicamente tramite app.

Attenzione ai costi di attivazione

C’è un dettaglio che sfugge spesso e che conviene tenere a mente, gratuito non significa sempre gratuito dal primo minuto. Anche tra i provider che non applicano alcun canone annuale, in diversi casi è previsto un costo di attivazione legato alla modalità di riconoscimento scelta. La procedura online con webcam, il riconoscimento facciale da smartphone oppure l’identificazione allo sportello con un operatore possono comportare una spesa una tantum. Il riconoscimento tramite Carta d’Identità Elettronica o firma digitale, quando disponibile, tende invece a essere la strada più economica. Prima di scegliere il gestore, quindi, la cosa più sensata resta controllare sulla pagina ufficiale del provider sia il prezzo del rinnovo sia quello dell’attivazione, perché le condizioni possono cambiare nel tempo e non tutti i pacchetti includono le stesse funzionalità. E chi ha già uno SPID a pagamento e vuole passare a un gestore gratuito può farlo, aprendo una nuova identità digitale con un altro provider e chiudendo quella precedente.

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