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Settore auto cinese in pericolo: ecco i dettagli
Fonte: TecnoAndroid


A tal proposito, sia il Ministero dell’Industria e dell’Informazione Tecnologica (Miit) sia importanti associazioni di categoria, come la Caam, hanno lanciato allarmi espliciti. Quest’ultimi sono tutti contro le cosiddette “guerre dei prezzi“. Secondo un alto dirigente del Miit, tali dinamiche comprometterebbero seriamente la sostenibilità del settore auto. In risposta, il governo ha annunciato l’intenzione di promuovere misure regolatorie. Ciò per riportare ordine nel mercato e incentivare una concorrenza basata sull’innovazione piuttosto che sul mero ribasso dei listini.
La situazione si è ulteriormente aggravata con la denuncia da parte della Camera di commercio dei concessionari. I rivenditori, in particolare, stanno subendo forti pressioni da parte dei produttori che, per mantenere alte le quote di mercato, stanno saturando i canali distributivi con volumi invenduti. In alcune regioni, come la provincia dello Shandong, si sono già registrate chiusure significative. Tra cui una ventina di showroom del colosso BYD. Proprio quest’ultima è stata accusata da alcuni concorrenti di alimentare una spirale insostenibile di sconti.
Il governo punta ora a favorire un modello industriale auto più equilibrato. Facendo leva su innovazione tecnologica, efficienza gestionale e qualità. Al momento, però, non è certo se tali misure riusciranno a frenare una corsa che appare già fuori controllo. Non resta che attendere e scoprire se gli interventi proposti riusciranno a rimettere in sesto lo scenario auto in Cina. Solo il tempo potrà fornire le prime risposte.
Fonte: TecnoAndroid





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