Capita spesso che uno smartphone Samsung diventi caldo al tatto, e non sempre vuol dire che qualcosa si sia rotto. Durante la ricarica veloce, una partita impegnativa o la registrazione di un video in alta risoluzione la temperatura sale, ed è normale così. Il problema nasce quando il telefono resta caldo anche mentre si fa poco o niente, magari solo scorrendo qualche pagina o leggendo un messaggio. In quei casi conviene mettere mano ad alcune impostazioni prima che il calore inizi a rosicchiare autonomia, prestazioni e soprattutto la salute della batteria.
Stando a quanto raccontato da un utente esperto della community Samsung, dietro al surriscaldamento ci sono spesso due colpevoli messi insieme: alcune funzioni attive di serie e un caricabatterie poco adatto. La parte buona è che, nella maggioranza dei casi, bastano pochi ritocchi per cambiare le cose senza dover rinunciare alla fluidità a cui ci si è abituati.
Ottimizzazione automatica e profilo Light, due alleati discreti
Tra le funzioni più trascurate degli smartphone Galaxy c’è l’Ottimizzazione automatica, nascosta nelle impostazioni dedicate alla manutenzione del dispositivo. Fa un lavoro semplice ma utile: chiude le app rimaste aperte in background, libera la memoria RAM e ogni tanto riavvia il telefono da solo, ad esempio durante la notte, a patto che lo schermo sia spento e la batteria abbia carica sufficiente. Meno attività inutili girano sotto al cofano, meno calore si produce. Per attivarla basta entrare in Impostazioni, poi Manutenzione dispositivo e infine Ottimizzazione automatica, scegliendo come gestire il riavvio.
C’è poi un’altra opzione che in pochi conoscono. Gli smartphone Samsung più recenti includono un Profilo prestazioni che permette di limitare di poco la potenza del processore nelle attività di tutti i giorni. Scegliendo la modalità Light, il sistema punta sull’efficienza, taglia consumi e temperatura senza far percepire rallentamenti veri e propri. A differenza del classico risparmio energetico, qui l’interfaccia resta scattante e, dettaglio non da poco, la modalità non entra in gioco durante il gaming: quando parte un videogioco il telefono usa tutta la sua potenza. Si trova in Impostazioni, Manutenzione dispositivo, Profilo prestazioni.
App in background e caricabatterie, dove si nasconde il calore
Molte applicazioni continuano a sincronizzare dati, scaricare contenuti e controllare notifiche anche se non vengono aperte da giorni. Tutto questo lavorio invisibile consuma memoria, batteria e risorse del processore, e finisce per scaldare il telefono. Samsung permette di mettere le app meno usate nell’elenco delle App in sospensione, limitandole quando non servono. Il percorso è Impostazioni, Batteria, Limiti utilizzo in background, App in sospensione. Attenzione però a non infilarci servizi come WhatsApp, Gmail, Google Foto o Slack, che hanno bisogno di lavorare in background per far arrivare notifiche e tenere i dati aggiornati.
A volte il problema non è nemmeno il telefono. È il caricabatterie a generare troppo calore durante la ricarica. Gli esperti suggeriscono di affidarsi a un alimentatore compatibile con lo standard PPS, ovvero Programmable Power Supply, una tecnologia che fa dialogare di continuo caricatore e telefono per regolare tensione e corrente in base a quello che serve davvero alla batteria. Risultato: meno sprechi, meno calore e una batteria che dura più a lungo nel tempo. Chi usa alimentatori economici o di marche sconosciute rischia di non sfruttare questa tecnologia, quindi meglio puntare su caricabatterie originali Samsung oppure su prodotti certificati di marchi affidabili come Anker, UGREEN o Baseus.
Un leggero aumento di temperatura durante la ricarica wireless, una sessione di gioco o l’uso della fotocamera rientra nella normalità. Tutt’altra storia è uno smartphone che resta sempre caldo anche mentre si naviga sul web o si scorrono i social. Se il surriscaldamento non passa nonostante questi accorgimenti, o se arriva insieme a rallentamenti, spegnimenti improvvisi e autonomia che crolla, allora potrebbe esserci di mezzo un problema hardware o una batteria ormai stanca. In situazioni del genere conviene passare da un centro di assistenza prima che il calore lasci danni difficili da rimediare.