La compatibilità tra Samsung Galaxy e AirDrop di Apple sembrava una di quelle novità destinate a cambiare le abitudini di milioni di utenti. E in parte lo è, ma non tutto sta filando liscio come ci si aspettava. La tecnologia Quick Share, che Google ha reso compatibile con il sistema di condivisione file di Apple, è arrivata prima sugli smartphone Pixel in esclusiva e poi ha iniziato ad allargarsi al resto del mondo Android. Samsung, da partner storica, è stata tra le prime a riceverla. Il punto è che diversi utenti stanno riscontrando un bug piuttosto fastidioso nel trasferimento di file da Galaxy verso iPhone.
La funzione ha debuttato sui nuovissimi Galaxy S26 ed è in fase di distribuzione anche sui modelli meno recenti attraverso le Beta di One UI 8.5. Fin qui tutto bene, almeno sulla carta. Nella pratica, però, le segnalazioni si stanno accumulando: quando si inviano file da un Samsung Galaxy a un iPhone, una serie di dati va persa durante il trasferimento. Non si tratta di file corrotti o inutilizzabili, il contenuto arriva e si apre senza problemi. Il punto dolente riguarda i metadati. Nel caso delle fotografie, ad esempio, spariscono informazioni come la posizione geografica dello scatto e i dati tecnici sull’obiettivo utilizzato. Per i video la situazione è ancora peggiore: i metadati vengono quasi del tutto eliminati, e sopravvivono solo elementi basilari come la risoluzione.
Samsung conferma il bug e promette una correzione
La buona notizia, se così si può dire, è che Samsung non ha fatto finta di niente. Il bug è stato confermato ufficialmente sul forum sudcoreano dell’azienda, dove un moderatore ha spiegato che il team responsabile di Quick Share sta già lavorando a una correzione. La patch dovrebbe arrivare con un futuro aggiornamento software, anche se al momento non ci sono tempistiche precise. L’impressione generale è che l’attesa non sarà lunghissima, considerando che la funzione è ancora in fase di diffusione e Samsung ha tutto l’interesse a risolvere la questione rapidamente.
Un dettaglio interessante: il problema sembra riguardare esclusivamente i dispositivi Samsung Galaxy e non si è manifestato sugli smartphone Pixel, dove Quick Share con AirDrop funziona già da qualche mese. Questo lascia pensare che il bug risieda nell’implementazione specifica di Samsung, e non nella tecnologia di base sviluppata da Google. È un elemento importante, perché circoscrive il problema e lo rende potenzialmente più semplice da risolvere.
Cosa succede nel frattempo ai trasferimenti tra Galaxy e iPhone
Vale la pena chiarire un aspetto: nonostante il bug, il trasferimento da Galaxy a iPhone continua a funzionare. I file arrivano a destinazione, si aprono, si visualizzano. La limitazione riguarda esclusivamente la completezza delle informazioni associate a quei file. Per chi scatta foto per uso personale e non ha bisogno di consultare i dati EXIF, il problema potrebbe anche passare inosservato. Per chi invece lavora con la fotografia o tiene alla catalogazione precisa dei propri scatti, la perdita dei metadati è tutt’altro che trascurabile.