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Samsung Display, addio alla piega visibile sui foldable

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La piega dei display pieghevoli continua a essere il dettaglio che tradisce la natura di questi dispositivi, quel solco al centro dello schermo che si vede, si sente sotto il dito e soprattutto si nota quando la luce cambia. Su questo fronte arriva un annuncio di Samsung Display, che dice di aver messo a punto un pannello in grado di non perdere più luminosità in corrispondenza della curvatura. Un problema tecnico all’apparenza minore, in realtà uno dei più fastidiosi per chi usa quotidianamente un foldable.

Chi ha avuto tra le mani uno smartphone a libro sa bene di cosa si parla. Non è soltanto una questione di piega visibile in controluce. Lungo la zona di flessione la resa luminosa tende a calare, e il risultato è una striscia leggermente più spenta che attraversa lo schermo da un lato all’altro. Con i contenuti scuri il fenomeno passa quasi inosservato, ma su fondi chiari, in una pagina di testo o davanti a un video luminoso, l’occhio la individua subito.

Perché la piega spegne la luce

La spiegazione sta nella meccanica stessa del pannello OLED flessibile. Il punto in cui lo schermo si chiude subisce migliaia di cicli di apertura e chiusura, e per sopportare quello stress la struttura in quella fascia viene trattata in modo diverso rispetto al resto della superficie. Le tensioni sui materiali, gli strati che devono deformarsi senza rompersi, la gestione delle sollecitazioni: tutto contribuisce a una emissione di luce non perfettamente uniforme. Da qui il calo di luminosità che finora è stato considerato una sorta di dazio da pagare.

Il lavoro annunciato da Samsung Display punta esattamente lì. L’obiettivo dichiarato è uno schermo dove la zona della piega si comporta come il resto del pannello, senza differenze percepibili nella resa. Tradotto in termini pratici, significa un display che appare come una superficie unica anche quando è completamente aperto, senza quella cicatrice luminosa che ricorda al lettore che sotto le dita c’è una cerniera.

Cosa cambia per i foldable

L’evoluzione è coerente con la direzione presa dal settore negli ultimi anni. I foldable sono partiti da pieghe molto marcate e sono progressivamente arrivati a solchi sempre più contenuti, grazie a cerniere ridisegnate e a materiali diversi. Il passo successivo, quello che Samsung Display rivendica adesso, riguarda l’aspetto ottico più che quello meccanico. Una piega che non si vede più nemmeno quando la luce la attraversa è il traguardo che questa categoria di prodotti rincorre da quando è nata.

Per chi acquista uno smartphone pieghevole la differenza è concreta. La piega uniforme dal punto di vista luminoso rende il grande schermo interno più simile a quello di un tablet tradizionale, e questo conta soprattutto in lettura, nella navigazione web e nella visione di contenuti video, tutte situazioni in cui la striscia centrale finora risultava più evidente.

Il messaggio che arriva da Samsung Display è che la piega dei display pieghevoli è destinata a diventare sempre più invisibile. Non solo meno profonda al tatto, ma anche meno riconoscibile all’occhio, perché il calo di luminosità in prossimità della curvatura viene dichiarato risolto sul nuovo pannello annunciato.

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