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Migliorare la sicurezza del router richiede meno tempo di quanto si immagini, spesso bastano una decina di minuti e qualche ritocco alle impostazioni predefinite. Molte persone non aprono mai il pannello di configurazione dopo la prima installazione, almeno finché il WiFi funziona bene e non rallenta. Eppure il router è il vero guardiano tra la rete di casa e l’intero internet, e alcune opzioni di fabbrica non sono affatto le più sicure.
Per entrare nel pannello di amministrazione basta digitare l’indirizzo IP del dispositivo nella barra del browser da un computer collegato alla rete domestica. Di solito è 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1 ma può variare. Su Windows si apre il Prompt dei comandi scrivendo cmd nel menu Start, poi si digita ipconfig e si cerca l’indirizzo accanto alla voce Gateway predefinito. Su Mac invece si tiene premuto il tasto Opzione e si clicca sull’icona del WiFi in alto a destra, e il numero compare accanto alla voce Router. Le credenziali di accesso non coincidono con la password della rete wireless e, se nessuno le ha mai cambiate, si trovano su un’etichetta sul retro o sotto l’apparecchio. Ogni modello organizza i menu a modo suo e gli esempi che seguono riguardano un router ASUS.
Credenziali nuove, rete ospiti e addio al WPS
Il primo intervento riguarda le credenziali predefinite. Per anni è stato un consiglio cruciale perché molti router uscivano dalla fabbrica con login standard facilmente reperibili online. Oggi il problema è meno serio visto che parecchi produttori adottano password casuali, ma conviene comunque modificare l’accesso amministrativo insieme al nome della rete (il cosiddetto SSID) e alla relativa password. Tanti apparecchi usano infatti il nome del modello come SSID e questo regala a eventuali malintenzionati un indizio prezioso per cercare punti deboli. Sui dispositivi ASUS l’account si gestisce nella sezione Administration e poi System, dove è utile cambiare anche il nome utente perché “admin” è il primo tentativo di chiunque. Nella sezione Wireless e poi General va invece scelto il protocollo più robusto disponibile, cioè WPA3 Personal. Alcuni dispositivi non lo supportano e la modalità mista WPA2/WPA3 è meno sicura ma garantisce compatibilità.
Un altro strumento utilissimo è la rete ospiti. Di norma impedisce ai dispositivi collegati di comunicare tra loro o di raggiungere le risorse della rete principale, offrendo soltanto l’accesso a internet. È perfetta per isolare gli apparecchi della casa intelligente, finiti più volte al centro di dubbi su sicurezza e privacy. Molti router permettono di limitarne la banda, di fissare orari di attività per i più piccoli o di concedere accessi temporanei. I modelli ASUS con Guest Network Pro consentono persino di creare più reti ospiti con protocolli indipendenti, comode per tenere separati i dispositivi ancora fermi al WPA2.
Meglio poi disattivare il WPS, una funzione pensata per collegare dispositivi senza password che però indebolisce parecchio la protezione. Il PIN a otto cifre viene calcolato come due numeri separati da quattro cifre e questo riduce drasticamente le combinazioni possibili. Il metodo con il pulsante è meno rischioso perché richiede accesso fisico, ma le versioni recenti di Android e iOS non lo supportano e alcuni router lasciano comunque attivo il PIN. Oggi esistono alternative comode come le app per smartphone o la condivisione della rete tramite codice QR.
Accesso remoto e aggiornamenti del firmware
Anche la gestione remota andrebbe spenta, perché esporre la pagina di login all’intero internet amplia enormemente la superficie d’attacco. Sui router ASUS, sempre in Administration e poi System, bisogna impostare su No le voci Enable Telnet, Enable SSH ed Enable Web Access from WAN. Chi ha davvero bisogno di accedere da fuori può attivare le restrizioni di accesso, aggiungendo diversi dispositivi per non restare chiuso fuori, oppure usare la VPN integrata Instant Guard con la relativa app per Android e iOS.
Resta infine il capitolo degli aggiornamenti. Riavviare il router ogni tanto aiuta a interrompere eventuali accessi malevoli temporanei, mentre installare il firmware più recente protegge dalle vulnerabilità note. Sui modelli ASUS basta attivare gli aggiornamenti automatici in Administration e poi Firmware Upgrade. Per i dispositivi arrivati a fine vita esistono firmware alternativi come DD WRT o FreshTomato, e chi usa il router fornito dall’operatore può ottenere molto più controllo sulla sicurezza passando a un apparecchio di proprietà.
Fonte: TecnoAndroid








