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La funzione Tocca per condividere sta finalmente arrivando sugli smartphone Pixel, dopo essere stata presentata insieme ai Pixel 11 circa una settimana fa. Google l’aveva annunciata lo scorso 12 agosto con il nome inglese di Tap to Share, spiegando fin da subito che la distribuzione sarebbe partita per tutti i possessori di un Pixel, dal Pixel 6 in avanti. Detto e fatto, perché adesso il rollout è effettivamente in corso e i primi dispositivi cominciano a vederla comparire tra le impostazioni.
Si tratta di un’estensione di Quick Share, il sistema di condivisione rapida che Google ha costruito negli anni e che ora guadagna un gesto in più. L’idea è semplice quanto vecchia come il mondo Android, ovvero avvicinare due telefoni e lasciare che facciano il resto. Contatti, foto, video, link, posizione, tutto passa da un dispositivo all’altro senza dover cercare menu o pulsanti.
Come funziona il passaggio dati con Quick Share
Trattandosi di una funzionalità legata alla condivisione, era scontato che il veicolo fosse rappresentato dai Google Play Services, l’app che governa buona parte dei servizi di sistema su Android. E infatti Tap to Share compare tra le novità della versione 26.32, dove viene descritta in due voci distinte all’interno della sezione dedicata alla connettività del dispositivo. La prima parla della possibilità di toccare gli smartphone per scambiare dati di contatto, foto, video, link e posizione con i dispositivi nelle vicinanze. La seconda amplia il concetto e cita la condivisione di file e contatti quando i telefoni vengono avvicinati oppure quando si usano altri gesti.
Il quadro però non è uniforme. Su diversi Pixel, in particolare quelli delle due generazioni che hanno preceduto i Pixel 11, la funzione era arrivata subito ma in una versione ridotta all’osso, capace soltanto di far passare i biglietti da visita sovrapponendo i due telefoni. Niente file, niente immagini, niente di più. Nelle ultime ore, invece, un aggiornamento dei Google Play Services ha sbloccato la versione completa almeno su un Pixel 9 Pro XL che gira con la Beta 3 di Android 17 QPR2. Non è chiaro se ci sia un legame diretto tra la beta e l’arrivo della novità oppure se sia una coincidenza, così come non si sa se la distribuzione su larga scala coinciderà con il Pixel Drop di settembre 2026. Per il momento resta un’esclusiva della famiglia Pixel.
Dove trovare l’opzione nelle impostazioni
Chi ha già ricevuto la novità può gestirla senza troppi giri. Il percorso da seguire è Impostazioni, poi Dispositivi connessi, quindi Preferenze di connessione, Quick Share e infine Tocca per condividere. Da lì si attiva o si disattiva a piacimento e nella pagina dedicata Google spiega anche come funziona il meccanismo, utile per chi non ha voglia di scoprirlo per tentativi. Un dettaglio non secondario riguarda il posizionamento dell’NFC, che sui Pixel 11 è stato spostato proprio per rendere più immediati sia i pagamenti sia questo tipo di scambio ravvicinato. Un’attenzione che dice parecchio su quanto Google punti su questa modalità di interazione tra dispositivi.
Come tenere aggiornata l’app dei servizi Google
Per capire se sul proprio smartphone Android con servizi Google sia installata l’ultima versione disponibile, basta aprire la scheda dell’app Google Play Services sul Play Store e verificare la presenza del pulsante di aggiornamento. Se c’è, un tap e la questione è chiusa. Discorso diverso per chi vuole anticipare i tempi entrando nel programma beta dei servizi Google, strada consigliabile solo a chi ha una certa dimestichezza con questo genere di operazioni. La procedura prevede di raggiungere la pagina di iscrizione, selezionare la voce Become a tester e attendere qualche minuto, il tempo che la versione di prova del servizio di sistema venga installata in automatico sul dispositivo. Da quel momento gli aggiornamenti arrivano prima, con tutti i rischi che una build non definitiva porta con sé.










