C’è una curiosità che riguarda Resident Evil Veronica e che merita di essere raccontata, perché tocca proprio il cuore di una scelta fatta da Capcom. Durante la Summer Game Fest sono emerse parecchie informazioni sul nuovo capitolo della saga horror, ma una in particolare è saltata fuori grazie a una chiacchierata con il producer Jun Takeuchi, che ha voluto chiarire il significato che si nasconde dietro al titolo del gioco.
Il fatto che il remake si chiami così, e non in un altro modo, non è affatto casuale. Anzi, racconta qualcosa di preciso sulle intenzioni dello studio giapponese e sul modo in cui ha deciso di affrontare questo ritorno. Parliamo di un dettaglio che molti appassionati avevano notato, ma che fino a quel momento nessuno aveva spiegato per davvero.
Cosa ha rivelato Jun Takeuchi
A togliere il velo dal mistero ci ha pensato direttamente Jun Takeuchi, una delle figure più rispettate all’interno di Capcom quando si parla della serie. Durante l’evento il produttore ha condiviso il significato del nuovo videogioco di Resident Evil, regalando ai fan una di quelle piccole perle che di solito restano chiuse nei corridoi degli studi di sviluppo.
Si tratta di una di quelle chicche che fanno la differenza per chi segue il franchise da anni e che vuole capire le ragioni dietro ogni decisione, anche quelle apparentemente minori come la scelta di un nome. E in questo caso il nome porta con sé un peso e una storia che vanno oltre la semplice etichetta sulla confezione.
L’interesse attorno a Resident Evil Veronica resta alto proprio per questo tipo di rivelazioni, capaci di accendere la curiosità di chi aspetta di mettere le mani sul gioco. Le parole di Takeuchi aggiungono un tassello importante al quadro che Capcom sta costruendo passo dopo passo, mostrando come dietro a ogni dettaglio ci sia una riflessione studiata nei minimi particolari.