La nuova Renault Megane E-Tech electric arriva con un pacchetto di novità che va ben oltre il semplice ritocco estetico. C’è un frontale ridisegnato, certo, ma il vero salto riguarda la batteria, i tempi di ricarica e tutta la parte legata a connettività e assistenza alla guida. La compatta elettrica francese continua a nascere in Europa, nell’hub ElectriCity di Douai, mentre il motore esce dallo stabilimento di Cléon. Una scelta che racconta la volontà di restare radicati nel territorio in un segmento che si fa ogni anno più affollato.
Sotto il cofano lavora un motore sincrono a rotore avvolto, quindi senza terre rare, con 160 kW (220 CV) e 300 Nm di coppia. I numeri parlano di una velocità massima di 160 km/h, uno scatto da 0 a 50 km/h in 3,4 secondi e uno 0-100 in 7,6 secondi. Niente da fare gridare al miracolo, ma più che sufficiente per l’uso reale di una vettura pensata per la città e qualche fuga fuori porta.
Batteria LFP e ricarica più veloce
Il cuore della trasformazione è la nuova batteria LFP da 67 kWh, con chimica litio-ferro-fosfato e architettura cell-to-pack. Dentro ci sono 232 celle pouch ravvicinatissime e, secondo Renault, l’efficienza di packaging tocca il 53%, un valore che permette di ottimizzare spazio e capacità realmente sfruttabile. Il risultato sulla bilancia dell’autonomia è un dato WLTP che arriva fino a 500 km. La parte che fa più gola, però, riguarda la ricarica rapida. In corrente continua si sale a 165 kW, ovvero 35 kW in più rispetto a prima. Tradotto in tempi concreti, passare dal 15% all’80% richiede circa 24 minuti, con una riduzione del 25% rispetto al modello precedente. La ricarica in corrente alternata resta da 11 kW di serie, con la possibilità di scegliere come optional un caricatore bidirezionale da 22 kW.
La piattaforma è ancora la RGEV medium 1.0, con la batteria piazzata sotto il pavimento per tenere basso il baricentro. L’impostazione di fondo non cambia, ma molle, ammortizzatori e taratura dello sterzo sono stati rivisti per assorbire l’arrivo della batteria più grande. Sul fronte misure, la Megane E-Tech è lunga 4,20 metri, larga 1,782 e alta 1,522, con un passo di 2,685 metri. L’altezza cresce di 20 mm proprio per fare spazio al pacco batteria, mentre il bagagliaio arriva a 1.332 litri con i sedili posteriori abbattuti.
Tecnologia di bordo e aiuti alla guida
Salendo a bordo si trova il sistema di infotainment openR con servizi Google integrati, fra cui Maps, su un doppio display a L rovesciata. Il quadro strumenti è da 12,3 pollici, lo schermo multimediale da 12 pollici, presenti su tutte le versioni per una superficie totale di 774 cm². La connettività include un piano dati per tre anni, oppure per la durata del leasing con Mobilize Financial Services, con 2 GB al mese e accesso diretto al catalogo Google Play senza dover usare lo smartphone come hotspot.
Una chicca interessante è il riconoscimento del conducente. La telecamera nel montante sinistro del parabrezza, pensata per la vigilanza alla guida, serve anche a capire chi si sta mettendo al volante. Creando un profilo tramite scansione del volto, la vettura richiama da sola posizione di guida, contenuti preferiti e ambiente openR link. Arriva poi lo Smart Mode, che manda in pensione la vecchia modalità Perso e sceglie da solo tra Eco, Comfort e Sport leggendo lo stile di guida del momento. Debutta anche la funzione One Pedal, gestibile dalle palette al volante.
La sicurezza conta oltre trenta sistemi di assistenza. Tra le novità ci sono il cruise control adattivo intelligente, l’Emergency Stop Assist capace di rallentare fino all’arresto se il guidatore resta inattivo, e il Predictive Eco Driving Advice che suggerisce come limare consumi e guadagnare autonomia. A completare il quadro, Safety Score, Safety Coach e Safety Monitor analizzano frenate, velocità e distanze, restituendo consigli personalizzati a fine viaggio.
Due allestimenti e nuovo look
La gamma si semplifica e ruota attorno a due allestimenti: Techno ed Esprit Alpine. La Techno parte già attrezzata con il doppio schermo openR da 12 pollici e Google integrato, pianificatore dei viaggi, pompa di calore, precondizionamento batteria, motore da 220 CV e cerchi da 19 pollici. La Esprit Alpine alza il tiro con un carattere più sportivo, cerchi da 20 pollici, sedili elettrici con funzione massaggio, impianto audio Harman Kardon e una dotazione completa di aiuti alla guida.
Il restyling si vede anche fuori. Il frontale è stato rifatto in profondità: a parte i fari, tutti i componenti sono nuovi. La firma luminosa anteriore gioca con otto elementi a forma di diamante disposti a scacchiera, mentre la griglia chiusa in nero lucido riprende il motivo a losanghe. Al posteriore i gruppi ottici restano a tutta larghezza, ma ora sono realizzati come elementi 3D senza lente di copertura. Sui prezzi, invece, ancora bocche cucite.
