Vai al contenuto
Offerte

Lexus RX 2026: quattro motori e costi di gestione più bassi

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Chi cerca un SUV di lusso senza doversi preparare a bollette da officina imprevedibili finisce quasi sempre davanti allo stesso nome, e cioè Lexus RX, il modello che ha costruito la propria reputazione mettendo insieme l’abitacolo raffinato di un premium e la filosofia costruttiva di Toyota. Non prova a battere le rivali tedesche sul terreno della sportività, ma gioca una partita diversa, tutta basata su comfort, affidabilità e costi di gestione tenuti sotto controllo negli anni.

Il ragionamento di chi compra è cambiato parecchio. Un logo prestigioso sul cofano può portarsi dietro un conto altrettanto prestigioso, e i numeri lo confermano: il costo medio annuo di riparazione per un SUV di lusso tedesco si aggira sui 740 euro, quasi il 50 percento in più rispetto al riferimento della categoria. Una differenza che pesa, soprattutto per chi intende tenere l’auto diversi anni invece di cambiarla dopo poco.

Quattro motorizzazioni per il 2026

Per il 2026 RX arriva con quattro propulsori diversi. Si parte da RX 350, spinto da un quattro cilindri turbo da 2.4 litri con 275 cavalli e circa 430 Nm di coppia, capace di 22 mpg in città e 29 in autostrada nella versione a trazione anteriore, mentre con la trazione integrale si scende a 21 e 28. È l’opzione più lineare, per chi vuole l’esperienza RX senza passare dall’ibrido.

Poi c’è il grosso della gamma, cioè le tre varianti elettrificate. RX 350h abbina un 2.5 litri a quattro cilindri con tre motori elettrici e cambio CVT, per 246 cavalli complessivi e consumi dichiarati di 37 mpg in città e 34 in autostrada. All’estremo opposto si colloca RX 500h F Sport, con il 2.4 turbo affiancato da due unità elettriche: 366 cavalli e circa 550 Nm, quindi la versione più potente del listino, che comunque resta su 27 mpg urbani e 28 extraurbani. Chiude il cerchio RX 450h+, la plug in hybrid da 304 cavalli, con autonomia in solo elettrico fino a 61 chilometri circa e trazione integrale di serie.

Affidabilità e valore residuo, il vero argomento

Il punto forte di Lexus RX non si nota il giorno della consegna, ma dopo qualche anno. J.D. Power le assegna 82 su 100 per qualità e affidabilità e 81 su 100 complessivi, un punteggio che vale il primo posto nella categoria a pari merito con Cadillac XT5. Sul fronte manutenzione, RepairPal piazza RX 350 al terzo posto tra quattordici SUV di lusso di taglia media, con un voto di 4.0 su 5.0 e una spesa media di circa 505 euro l’anno, ben sotto la media di categoria.

Anche la rivendita racconta una storia simile. Kelley Blue Book stima che una RX del 2026 conservi il 51,5 percento del valore dopo cinque anni, cifra che la colloca tra i dieci SUV migliori per valore residuo. Si aggiunge la garanzia sul powertrain, sei anni o circa 112.000 chilometri, più generosa di quanto offrono BMW, Mercedes Benz e Audi, anche se Genesis va oltre con dieci anni e 160.000 chilometri.

Dove RX mostra il fianco

Non tutto fila liscio. Il sistema di infotainment Lexus viene considerato meno intuitivo di iDrive di BMW e dell’interfaccia Genesis, quindi chi mette la tecnologia in cima alla lista potrebbe storcere il naso. Chi cerca guida brillante troverà BMW X5 più coinvolgente, perché qui il comfort viene prima di tutto. E il passaggio dal vecchio V6, con una reputazione solidissima alle spalle, al quattro cilindri turbo lascia ancora qualche punto interrogativo.

Sulla sicurezza i test IIHS restituiscono in gran parte valutazioni Good, con un’eccezione pesante: il Moderate Overlap Front nella versione aggiornata ha ricevuto un giudizio Poor. Esiste inoltre un richiamo su alcune RX del 2026 per la telecamera posteriore che può restare nera all’inserimento della retromarcia, situazione che non rispetta uno degli standard federali di sicurezza. Sul prezzo il vantaggio resta netto: RX parte da circa 47.800 euro, contro i circa 64.000 euro di BMW X5 e i circa 58.400 euro di Mercedes Benz GLE.

Condividi:
167 Condivisioni