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Raspberry Pi 5 da 16 GB, nuovo rincaro: ora costa circa 330 euro

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Il prezzo di Raspberry Pi 5 nella versione da 16 GB ha subito un nuovo ritocco verso l’alto, e questa volta la cifra fa davvero impressione. Con un ulteriore aumento pari a circa 70 euro, il modello più capiente della famiglia arriva oggi a costare circa 330 euro. Al debutto, avvenuto a gennaio 2025, ne servivano appena 105 circa. In poco più di un anno il listino è quindi cresciuto di oltre tre volte, un salto che difficilmente passa inosservato tra chi segue questo mercato.

Il dato che colpisce di più è proprio il confronto con il prezzo di lancio. Non si tratta di un aggiustamento di qualche euro, ma di una vera e propria trasformazione del posizionamento del prodotto. La versione con la memoria più generosa nasce come configurazione di punta ma pur sempre accessibile, e oggi si ritrova invece in una fascia di prezzo del tutto diversa. Chi aveva acquistato la scheda nelle prime settimane di commercializzazione ha speso, in pratica, meno di un terzo di quanto richiesto adesso.

Un aumento che arriva dopo altri rincari

La parola chiave è ulteriore, perché il ritocco di questi giorni non è il primo. L’ultimo incremento si somma infatti a quelli già applicati in precedenza, in un’ondata di rincari che ha finito per colpire anche Raspberry Pi 5. Prima di questo passaggio la versione da 16 GB si attestava intorno ai 260 euro, cifra già lontanissima da quella iniziale. Ora il gradino successivo porta il totale vicino alla soglia dei 330 euro.

Facendo due conti, il solo ultimo scatto vale un aumento di circa il 26% rispetto al listino immediatamente precedente. Se invece si guarda all’intero percorso, dal debutto a oggi, la crescita supera il 220%. Numeri che raccontano bene quanto la situazione sia cambiata nel giro di pochi mesi, con un ritmo che pochi si sarebbero aspettati per un prodotto di questo tipo.

Il modello più capiente è quello più penalizzato

A pagare il conto più salato è proprio la configurazione da 16 GB, cioè quella con la dotazione di memoria più ampia dell’intera gamma di Raspberry Pi 5. È la variante che più di tutte risente dei rincari e che ha visto il proprio prezzo lievitare in modo così marcato. Per chi puntava su questa versione, magari per progetti più impegnativi che richiedono parecchia memoria, il conto da mettere in preventivo è diventato decisamente più pesante.

Il confronto tra i due momenti chiave rende l’idea meglio di qualsiasi commento. Da una parte c’è gennaio 2025, quando la scheda arrivava sul mercato a circa 105 euro. Dall’altra c’è il listino attuale del 2026, fermo a circa 330 euro dopo l’ultimo ritocco. In mezzo, una serie di aumenti successivi che hanno spinto il costo sempre più in alto, fino a superare il triplo della cifra iniziale.

Tradotto in termini pratici, la differenza tra il prezzo di debutto e quello odierno supera i 220 euro. Una somma che, da sola, basterebbe a coprire più del doppio del costo originario della stessa scheda. Ed è proprio questo il dettaglio che più fa riflettere chi conosceva il prodotto fin dal lancio: la stessa Raspberry Pi 5 da 16 GB che a inizio 2025 costava poco più di un centinaio di euro oggi ne richiede circa 330, dopo un rincaro di circa 70 euro che si aggiunge a quelli già registrati nei mesi scorsi.

Fonte: TecnoAndroid

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