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Jensen Huang nel mirino di Pechino: il ruolo di una manager AI

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I servizi segreti cinesi avrebbero reclutato una dirigente del settore dell’intelligenza artificiale per spiare Jensen Huang, l’amministratore delegato di Nvidia. La persona al centro della vicenda si chiama Alice Huang ed è una manager di Megaspeed, società che figura tra i clienti del colosso americano dei chip. Secondo le ricostruzioni emerse, l’incarico non si sarebbe limitato alla semplice raccolta di informazioni. Puntava anche a qualcosa di più ambizioso e delicato.

A muovere i fili sarebbe stato il Ministero della Sicurezza di Stato, l’agenzia di intelligence di Pechino. L’obiettivo dichiarato era ottenere dettagli sui chip per l’intelligenza artificiale prodotti negli Stati Uniti e, potenzialmente, influenzare l’azienda affinché spingesse per rendere disponibili alla Cina i suoi processori più avanzati. In pratica il piano mirava a lavorare dall’interno per orientare le scelte di Nvidia a vantaggio del mercato cinese.

Jensen Huang nel mirino di Pechino: il ruolo di Alice Huang e i legami con l’industria dei chip

La scelta di Alice Huang non sembra casuale. Oltre a ricoprire un ruolo dirigenziale in Megaspeed, la manager avrebbe intrattenuto rapporti con figure ai vertici dell’industria dei semiconduttori per l’AI. Tra i contatti citati compaiono anche i dirigenti di Gigabyte, nome molto noto nel mondo dell’hardware. Una rete di relazioni di questo tipo rappresenta proprio ciò che un’agenzia di intelligence cerca quando vuole avvicinarsi a un bersaglio di alto profilo senza destare sospetti.

Il fatto che Megaspeed sia cliente di Nvidia aggiunge un ulteriore livello alla vicenda. Un rapporto commerciale diretto apre infatti canali di comunicazione legittimi e frequenti, il terreno ideale per chi intende raccogliere informazioni sensibili o esercitare pressioni in modo discreto. Proprio questa posizione privilegiata avrebbe reso la dirigente una risorsa preziosa agli occhi di Pechino nel tentativo di arrivare fino al Ceo di Nvidia.

Jensen Huang bersaglio di un complotto di spionaggio cinese

Questa nuova rivelazione arriva a pochi giorni di distanza da un’altra notizia che aveva già acceso i riflettori sulla vicenda. La settimana scorsa era emerso che Jensen Huang veniva considerato il bersaglio di un vero e proprio complotto di spionaggio cinese. In quell’occasione erano stati diffusi anche i primi dettagli sulla figura di Alice Huang, che ora vengono arricchiti con informazioni più precise sul presunto reclutamento da parte del Ministero della Sicurezza di Stato.

Il quadro che si delinea racconta di un interesse molto concreto di Pechino verso la tecnologia americana più avanzata nel campo dell’intelligenza artificiale. Non si tratterebbe soltanto di conoscere i segreti industriali di Nvidia ma anche di provare a spostare le decisioni strategiche dell’azienda, in particolare quelle legate alla disponibilità dei chip di fascia più alta per il mercato cinese.

La figura di Jensen Huang, alla guida di una delle aziende più centrali nello sviluppo dei processori per l’AI, diventa così il punto di arrivo di un’operazione che avrebbe sfruttato relazioni d’affari e contatti personali nel settore. Al centro di tutto resta Alice Huang, dirigente di Megaspeed con agganci ai livelli più alti dell’industria dei chip, indicata come la persona scelta dall’intelligence cinese per avvicinarsi al numero uno di Nvidia.

Fonte: TecnoAndroid

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