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Ferrari 849 Testarossa sequestrata: sospetto furto in Belgio

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Una Ferrari 849 Testarossa valutata oltre mezzo milione di euro è stata sequestrata nei parcheggi doganali dell’aeroporto di Francoforte, proprio mentre si preparava a partire verso il Messico. Il viaggio, però, non ci sarà. A fermare la supercar non è stato un guasto improvviso e nemmeno qualche intoppo burocratico della dogana tedesca, ma un sospetto decisamente più pesante. Secondo i database delle forze dell’ordine, infatti, l’auto risulterebbe rubata.

Tutto è cominciato nei giorni scorsi, quando i funzionari del servizio doganale tedesco hanno esaminato con attenzione i documenti presentati per esportare la vettura di Maranello in un Paese esterno all’Unione Europea. Alcune voci della dichiarazione non tornavano e già questo bastava a far nascere qualche dubbio. L’allarme definitivo è scattato poco dopo, grazie a una segnalazione preventiva della polizia che indicava la Ferrari come probabile provento di un furto commesso in Belgio.

Il controllo sul telaio e il carico bloccato all’ultimo

A quel punto gli agenti sono passati dalle carte ai fatti, con un’ispezione mirata direttamente sulla vettura. Il confronto fisico con il numero di telaio ha lasciato pochi margini ai dubbi e ha collegato l’auto al caso del furto avvenuto in territorio belga. La dogana ha così bloccato immediatamente il carico, impedendo che la supercar prendesse il volo per il Messico. Le immagini diffuse dalla polizia tedesca mostrano proprio il momento in cui l’auto è rimasta a terra, lontana dalla stiva che avrebbe dovuto accoglierla.

Gli investigatori, comunque, preferiscono muoversi con cautela. La provenienza illecita della Ferrari 849 Testarossa non è ancora stata accertata in modo formale e definitivo, e le indagini sono tuttora in pieno svolgimento. L’obiettivo è ricostruire tutta la filiera dei passaggi che hanno portato la vettura fino allo scalo tedesco e verificare se ci siano responsabilità da attribuire a qualcuno lungo questa catena.

Identikit di una hypercar da 1.050 cavalli

La protagonista di questo giallo doganale è la nuova Ferrari 849 Testarossa, un concentrato di tecnologia ibrida che rispolvera uno dei nomi più celebri della storia del Cavallino. Con l’iconica antenata degli anni Ottanta, però, condivide praticamente soltanto il nome, visto che sotto ogni altro aspetto si tratta di un’auto completamente diversa.

A muovere questo bolide c’è un sistema ibrido ad altissime prestazioni, capace di sprigionare una potenza complessiva di 1.050 CV. Stando ai dati diffusi dalla stampa tedesca, i numeri sono di quelli che fanno davvero impressione. Lo scatto da 0 a 100 km/h viene bruciato in appena 2,3 secondi, mentre la velocità massima supera i 340 km/h. Valori che collocano la supercar di Maranello ai vertici assoluti della sua categoria.

Anche il cartellino è all’altezza delle prestazioni. Il listino base parte da circa 450.000 euro, optional esclusi, mentre l’esemplare fermato a Francoforte arriva a toccare quota 500.000 euro. Un valore enorme, che rende bene l’idea di quanto possa essere appetibile un mezzo del genere per chi tenta di farlo sparire oltre confine. L’operazione dimostra però che i controlli sui flussi internazionali di auto di lusso sono ormai una rete piuttosto stretta, difficile da aggirare con qualche documento poco chiaro.

Adesso la palla passa agli inquirenti, chiamati a fare piena luce sulla vicenda. La hypercar del Cavallino resterà ferma in Germania sotto sequestro fino a quando non sarà chiarita in via definitiva la sua reale provenienza.

Fonte: TecnoAndroid

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