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Range Rover Velar Electric su piattaforma EMA
Il cofano anteriore, fotografato con apertura completa, sembra ospitare un vano bagagli supplementare, una soluzione ormai tipica dei SUV elettrici. Anche il portellone posteriore rivela una nuova impostazione a conchiglia, con lunotto inclinato e spazi ottimizzati tra paraurti e montanti C per garantire una capacità di carico superiore. La carrozzeria appare più piatta e larga, con fiancate scolpite che accentuano il carattere dinamico del modello.
Il design non rinuncia a dettagli di continuità. Le firme luminose anteriori e posteriori richiamano quelle della prima generazione, mentre due spoiler, uno sul tetto e uno sotto il lunotto, migliorano aerodinamica e stile. Non mancano cerchi di grandi dimensioni e pneumatici ad alte prestazioni, probabilmente dedicati solo ai prototipi. Secondo alcune indiscrezioni, la nuova Velar potrebbe anche proporre predisposizioni per moduli di carico esterni, ispirandosi alla filosofia del Defender.
Sul piano tecnico, la Velar Electric utilizzerà la piattaforma modulare EMA (Electric Modular Architecture) a 800 volt, diversa dalla MLA-Flex su cui poggiano Range Rover Electric e Sport Electric. Lo stabilimento di Halewood, nel Regno Unito, è già pronto. La piattaforma EMA sarà alla base di tre o quattro modelli, incluso il futuro Defender Electric, condividendo componenti hardware e software con l’MLA-Flex. Per la Velar si ipotizza una configurazione a doppio motore, pensata più per le prestazioni che per la sola autonomia. Se la Range Rover Electric adotta una batteria da 117kWh con potenza di 542CV e 850Nm, il nuovo SUV medio di JLR potrebbe avvicinarsi a valori simili, puntando a distinguersi nel settore premium.
Fonte: TecnoAndroid








