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Range Rover su misura: nessun limite di prezzo, ecco perché

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Nel mondo delle Range Rover su misura il prezzo ha smesso di essere un punto di riferimento, e chi guida l’azienda lo dice apertamente senza troppi giri di parole. La corsa ai SUV di lusso ha spinto Land Rover, controllata da Tata Motors, dentro un territorio dove contano solo la personalizzazione estrema e la percezione di esclusività. Martin Limpert, amministratore delegato del marchio, ha ammesso che in questo campo non esistono tetti massimi, e che l’obiettivo è attirare una clientela con disponibilità economiche fuori scala. Il modello di riferimento sono realtà come Ferrari e Lamborghini, capaci di trasformare la configurazione individuale in un business a sé.

Il contesto, va detto, non è dei più sereni. JLR sta attraversando una fase complicata, tra problemi tecnici riconosciuti e numeri poco incoraggianti sul fronte Jaguar. Eppure nel 2025 è arrivata una vendita che vale come manifesto programmatico: una Range Rover SV Asilomar, presentata durante la Monterey Car Week, battuta a quasi 500.000 sterline. Limpert l’ha raccontata così: l’auto è stata realizzata per un cliente statunitense e venduta a EUR 475.984, circa 476.000 euro, ovvero il doppio del prezzo di una Range Rover SV standard firmata Special Vehicle Operations. Il risultato, secondo il manager, arriva dopo un lavoro di rifinitura costruito sulle esigenze specifiche di quella singola persona.

Le Range Rover House e la personalizzazione portata all’estremo

Entro il prossimo anno Land Rover conta di aprire altre 12 suite dedicate al programma su misura, le cosiddette Range Rover Houses. Nella descrizione ufficiale sono spazi pensati come rifugio, dove immergersi in esperienze di lusso ed essere tra i primi al mondo a vedere e provare i modelli più esclusivi del marchio. Tradotto in pratica: showroom privati per chi non ha intenzione di scegliere fra tre tinte di grigio in un configuratore online.

Il livello di personalizzazione promesso non ha precedenti nella storia del costruttore. Si parte dalla verniciatura, si passa alle cuciture e ai ricami, si arriva alla possibilità di inserire uno stemma di famiglia o il proprio cognome in vari punti delle impiallacciature. Ogni dettaglio diventa negoziabile, ogni superficie una tela. Il punto interrogativo, inevitabile, riguarda il rapporto fra tutto questo lavoro artigianale e listini che sfiorano il mezzo milione di euro.

Quando il valore conta più del prezzo

C’è una frase attribuita a Oscar Wilde che suona quasi profetica al rovescio: la gente conosce il prezzo di tutto e il valore di niente. Nel 2026 sembra funzionare esattamente al contrario, perché il costo reale delle cose passa in secondo piano e quello che si vende davvero è la sensazione di possedere un oggetto unico. Non un’auto, un pezzo irripetibile. Un esempio recente arriva da Overfinch, preparatore storicamente legato al marchio, che ha svelato una edizione limitata Holland & Holland in 25 esemplari. Uno di questi è costato al proprietario 1 milione di sterline, oltre 1,1 milioni di euro. Numeri che sembrano assurdi finché non si considera quante persone, nel mondo, siano pronte a firmare senza battere ciglio per avere la propria Range Rover configurata fino all’ultima cucitura.

Nel frattempo la gamma si prepara ad allargarsi verso il basso, o almeno verso qualcosa di più accessibile. È in arrivo un inedito Range Rover GT completamente elettrico, con prezzo di partenza previsto intorno agli 80.000 euro. Sui nuovi modelli Limpert ha usato una formula piuttosto eloquente, spiegando che sono concepiti per dare a ciascuno il proprio spazio e la possibilità di definire e sviluppare la propria personalità. Un modo elegante per dire che il fuoristrada nato per gli appassionati sta prendendo una strada diversa, più vicina a quella battuta da Rolls-Royce che a quella dei sentieri fangosi.

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