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Il più recente firmware PS5, la versione 14.10.00 distribuita da Sony a ottobre, potrebbe essere già stato violato proprio mentre si avvicina il debutto di GTA 6. A far pensare a una falla è un video condiviso da uno sviluppatore che si firma Gezine, in cui la console viene esplorata fino alle Debug Settings nascoste. Si tratta di menu che in condizioni normali restano invisibili e che diventano accessibili solo con un accesso a livello kernel al sistema operativo della macchina. Per chi segue il mondo del modding non è certo un dettaglio da poco.
La notizia ha un peso particolare per due motivi. Il primo è la tempistica, visto che l’aggiornamento è arrivato da pochissimo. Il secondo riguarda Grand Theft Auto VI, il titolo più atteso dell’anno, che stando ad alcune analisi dei dati del gioco richiede proprio l’ultima versione del software di sistema per avviarsi. In teoria questo requisito taglia fuori tutte le console sbloccate che girano su firmware più vecchi. Sulle versioni precedenti era infatti possibile effettuare il jailbreak della console e far girare copie ottenute illegalmente grazie a un metodo chiamato “Relapse”, ma il passaggio alla 14.10 aveva chiuso quella porta. Almeno fino a oggi.
Un exploit del kernel non basta per piratare GTA 6
Il video in questione è stato pubblicato il 19 ottobre 2026 accompagnato da un laconico “Hello 14.10”. Va però chiarito subito un punto. Il fatto che uno sviluppatore abbia individuato un exploit del kernel nel firmware della console non significa affatto che GTA VI sia più vicino a essere copiato o trasferito su un’altra piattaforma. Gezine non ha reso pubblico il procedimento utilizzato per forzare il sistema della PS5 e, rispondendo a un commento sotto il post originale, ha spiegato che avrebbe chiesto di divulgarlo più avanti. Una frase che lascia intuire l’intenzione di segnalare prima la vulnerabilità tramite un programma di bug bounty.
Sony per ora non ha commentato la vicenda. L’azienda giapponese gestisce comunque un proprio programma di bug bounty che ricompensa economicamente i ricercatori di sicurezza capaci di scovare falle di questo genere, quindi l’ipotesi di una segnalazione ufficiale appare tutt’altro che campata in aria.
Il ruolo dell’hypervisor e il prezzo del gioco
C’è poi un aspetto tecnico che ridimensiona parecchio la portata della scoperta. Una vulnerabilità nel kernel rappresenta soltanto uno degli elementi necessari per “sbloccare” un gioco digitale e usarlo altrove. Per craccare i titoli o far girare copie illegali servirebbe un nuovo exploit dell’hypervisor, ovvero dello strato di sicurezza software che lavora al di sotto del kernel stesso. Finora un attacco di questo tipo non si è visto. Senza quel tassello mancante Grand Theft Auto VI resterà disponibile soltanto attraverso un acquisto tradizionale, che sia in formato fisico o digitale.
Anche su questo fronte Rockstar ha cambiato le carte in tavola rispetto al passato. Chi decide di comprare la versione fisica del nuovo GTA si ritrova infatti tra le mani solo una confezione e un codice per scaricare il gioco, senza il classico disco. L’esclusività su console, almeno per il momento, è uno dei motivi per cui alcuni giocatori potrebbero essere tentati da una versione craccata. La ragione più evidente, però, resta quella di evitare di spendere circa 75 euro per portarsi a casa il nuovo capitolo della saga.
Fonte: TecnoAndroid


