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Prolunghe USB: fino a 100 metri, ma con limiti da conoscere

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Le prolunghe USB funzionano davvero, la risposta rapida è sì, ma con un asterisco che vale la pena leggere prima di premere il tasto acquista. Perché sotto la stessa etichetta finiscono oggetti molto diversi tra loro, dal cavo passivo da pochi euro al ripetitore attivo, fino agli estensori che viaggiano su cavo di rete o su fibra. Tutti allungano il collegamento, nessuno garantisce automaticamente che velocità, alimentazione e funzioni restino identiche a quelle di partenza. Sul fronte sicurezza il discorso è più lineare, sono prodotti affidabili a patto che l’hardware sia certificato e venga usato entro i limiti dichiarati dal produttore. Il punto diventa interessante quando si va oltre tastiera e mouse. Una webcam 4K, un SSD esterno o una docking station USB-C chiedono molta più banda, e una dock trasmette anche video e potenza. Risultato, la prolunga può “funzionare” passando però a una modalità USB più lenta, scollegandosi ogni tanto oppure facendo sparire una caratteristica che si dava per scontata.

La distanza decide il tipo di prolunga USB

Un cavo di prolunga passivo aggiunge semplicemente lunghezza tra computer e periferica. Va benissimo per tratte brevi, ma più il cavo si allunga più diventa complicato mantenere l’integrità del segnale. USB 2.0 è piuttosto tollerante fino a circa 5 metri, mentre le tratte passive USB 3.x si tengono in genere entro i 3 metri, oltre i quali conviene passare a componenti attivi.

Gli estensori attivi contengono elettronica che rigenera il segnale. StarTech, per esempio, propone un cavo attivo USB 3.2 Gen 1 da circa 10 metri con velocità dichiarata di 5 Gbps, e indica la possibilità di collegarne due in cascata per arrivare intorno ai 20 metri. Icron con il Raven 3104 spinge molto più in là, fino a 5 Gbps su una distanza massima di circa 100 metri sfruttando cavo CAT 6a o CAT 7.

Conta anche cosa c’è dall’altra parte. Rispetto a una tastiera, dispositivi come unità di archiviazione, visori VR, webcam e dock hanno molte più probabilità di far emergere i problemi, perché richiedono banda maggiore o più funzioni USB contemporaneamente. Con USB-C la scelta si complica ancora, visto che il connettore da solo dice pochissimo su velocità e capacità reali.

Alimentazione e dati viaggiano su binari diversi

Sulla potenza l’errore costa caro, soprattutto se ci si limita a guardare il connettore stampato sulla confezione. Con USB Power Delivery si arriva fino a 240W, ma serve che sorgente, dispositivo e cavo supportino tutti quel livello. La sorgente dichiara cosa può offrire, il dispositivo collegato richiede la potenza e solo a quel punto viene stabilito il contratto energetico più alto. Lo USB-IF impone che i cavi da USB-C a USB-C che superano il programma di conformità riportino una marcatura da 60W oppure da 240W, e che tutti i cavi tranne quelli USB 2.0 indichino anche la velocità dati supportata. Su uno stesso cavo quei due numeri possono essere lontanissimi. Anker vende un cavo USB-C da circa 3 metri con ricarica fino a 240W, però il trasferimento dati si ferma a 480 Mbps. L’estensore Icron da 100 metri fa esattamente il contrario, arriva a 5 Gbps ma offre appena 6W per porta USB remota. Ricarica veloce e dati veloci non vanno per forza a braccetto.

Le prolunghe USB-C passive maschio femmina meritano attenzione in più. I cavi da C a C, quelli da Type-C verso connettori legacy e gli adattatori compaiono nel documento di conformità USB-IF dedicato ai prodotti Type-C passivi, le generiche prolunghe maschio femmina no. Il che non significa che siano vietate, semplicemente non rientrano in quel perimetro di certificazione.

Chi punta a USB4, all’uscita video o alla ricarica ad alta potenza deve considerare l’incastro fisico dei connettori solo come il primo passo del test di compatibilità. E se il problema vero è che il caricatore non arriva alla presa a muro, una prolunga elettrica con le giuste specifiche resta la soluzione più pulita per una sistemazione temporanea, più dell’allungare la connessione USB.

Fonte: TecnoAndroid

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