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Project Spirits, Shift Up punta al 2026 con un AAA live service

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Shift Up non ha intenzione di fermarsi a Stellar Blade: Blood Rain, e Project Spirits è il nome che lo studio coreano ha messo in cima alla lista per il 2026. L’annuncio ufficiale, quello vero, con nome definitivo e materiale giocabile da mostrare, dovrebbe arrivare entro la seconda metà di quest’anno, sempre che lo sviluppo continui a filare come sta filando adesso. La conferma è arrivata durante l’ultimo aggiornamento finanziario della società, dove il progetto viene descritto senza troppi giri di parole come il prossimo titolo di punta e un pilastro della pipeline interna.

Il dettaglio più interessante, però, non riguarda le tempistiche. Riguarda la forma che questo gioco avrà. Shift Up parla di un titolo di classe AAA costruito su un universo di fantasy orientale, pensato per un servizio live globale e multipiattaforma. Tradotto: niente avventura singola da finire in trenta ore, ma un progetto destinato a restare online e a crescere nel tempo. Che è esattamente il terreno su cui lo studio si muove da anni.

Perché Project Spirits somiglia più a Nikke che a Stellar Blade

Molti hanno conosciuto Shift Up grazie a Stellar Blade, ma la casa lavora su Goddess of Victory: Nikke da molto più tempo, e prima ancora aveva sviluppato Destiny Child, chiuso qualche anno fa. Nikke è un action RPG gacha che segue il manuale del genere alla lettera: personaggi da reclutare spendendo soldi o tempo, design volutamente provocatori, aggiornamenti costanti. Un modello che ha portato incassi solidi e, soprattutto, esperienza concreta nella gestione di un titolo live.

Ed è proprio su quella esperienza che lo studio dice di voler puntare. Nelle risposte fornite agli analisti si parla di un gioco molto rifinito, capace di mettere insieme le capacità tecniche accumulate e la conoscenza dei servizi live maturata sul campo. Un modo elegante per dire che Project Spirits nasce con il DNA di Nikke più che con quello di Stellar Blade, almeno sul piano strutturale. Le indiscrezioni raccolte dalla community negli ultimi mesi, ricostruite incrociando annunci di lavoro tradotti, vanno nella stessa direzione. Si parla di personaggi giocabili in multiplayer, aree open world, città da esplorare, dungeon e un sistema di combattimento centrato sull’azione. Stellar Blade aveva zone semi aperte e combattimenti reattivi, certo, ma l’impianto complessivo descritto qui sembra pensato per una fruizione continua, non per una campagna chiusa.

Quando arriverà l’annuncio e cosa è cambiato dal Project Witches

Sulla vetrina scelta per la presentazione non ci sono ancora indicazioni ufficiali. La Gamescom appare troppo vicina per rientrare nella finestra indicata, il Tokyo Game Show non è da escludere, ma considerando che Stellar Blade: Blood Rain occuperà parecchio spazio comunicativo nei prossimi mesi, i Game Awards restano l’ipotesi più credibile per un debutto in grande stile.

La strada è stata lunga. Il progetto è circolato per anni sotto il nome di Project Witches, prima di essere rinominato ufficialmente Project Spirits. Il cambio di nome è arrivato accompagnato da nuove illustrazioni, decisamente esplicite nel loro stile, che hanno diviso il pubblico. Non tanto per i contenuti, quanto per le accuse di utilizzo di intelligenza artificiale nella realizzazione delle immagini, arrivate a poche ore dalla pubblicazione. Un tema che lo studio conosce bene, tra l’altro. Il CEO ha già difeso pubblicamente il video musicale generato con l’AI legato a Stellar Blade: Blood Rain, sostenendo che il personaggio di Evie era stato creato dalla testa ai piedi dagli sviluppatori. Argomentazione che una parte dei fan ha giudicato fuori fuoco rispetto al problema sollevato.

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