Le truffe Postepay sono tra le frodi digitali più diffuse nel nostro Paese, e il motivo è abbastanza semplice da capire. Postepay, il servizio di pagamento digitale di Poste Italiane, è uno degli strumenti più utilizzati dagli italiani per acquisti online e transazioni quotidiane. E proprio questa enorme popolarità lo rende un bersaglio perfetto per i cybercriminali, che riescono a confezionare comunicazioni false talmente credibili da ingannare anche chi di solito sta molto attento. Messaggi che sembrano ufficiali, email costruite ad arte, SMS con toni allarmistici: il repertorio è vasto, e le vittime purtroppo continuano ad aumentare.
Recuperare i soldi
La buona notizia è che, nel caso qualcuno si ritrovi coinvolto in una di queste truffe Postepay, esistono dei passaggi concreti per provare a recuperare i soldi sottratti. La prima azione da compiere, nel momento esatto in cui ci si rende conto di essere stati frodati, è bloccare la carta. Più tempo passa, più aumenta il rischio che vengano effettuati ulteriori prelievi non autorizzati. Per il blocco è possibile chiamare il numero verde gratuito 800.00.33.22 dall’Italia, oppure il numero +39.06.45.26.33.22 se ci si trova all’estero, seguendo le istruzioni della guida vocale. In alternativa, il blocco si può fare anche dal sito web di Poste Italiane o direttamente dall’app disponibile per Android e iOS. Questa è una misura preventiva fondamentale, che serve a proteggere quanto resta sul conto.
Subito dopo il blocco, è importante scaricare la lista dei movimenti della carta in formato PDF. Quel documento sarà la prova concreta della truffa subita e dell’importo sottratto. Con il file alla mano, bisogna poi recarsi di persona presso un ufficio delle forze dell’ordine per sporgere denuncia. Una volta ottenuto il documento di attestazione della denuncia, va compilato il Modulo di contestazione addebito per i servizi Postepay, necessario per richiedere formalmente il rimborso, e consegnarlo all’ufficio postale più vicino.
Come riconoscere le truffe che imitano Postepay
Ovviamente, la cosa migliore in assoluto sarebbe riconoscere le truffe Postepay prima di caderci. E qualche strumento per farlo esiste, anche se richiede un po’ di attenzione in più rispetto a quella che normalmente si dedica a un messaggio o a una email.
Sulla pagina ufficiale di Poste Italiane, nella sezione dedicata alla Sicurezza Online, viene specificato un punto che vale la pena tenere bene a mente: Poste Italiane S.p.A. e PostePay S.p.A. non chiedono mai, in nessuna modalità, le credenziali di accesso, i dati delle carte o i codici segreti. Né via email, né tramite SMS, né attraverso chat sui social network, né per telefono con operatori di call center, né in ufficio postale, né attraverso il servizio di prevenzione frodi. Mai, in nessun caso.
C’è poi un altro elemento che dovrebbe far scattare immediatamente l’allarme: nessuna comunicazione legittima chiederà mai di effettuare transazioni facendo leva su presunti problemi di sicurezza legati al proprio conto o alla propria carta. Se un messaggio comunica che c’è un’urgenza e invita a spostare fondi o a inserire dati sensibili, è praticamente certo che si tratti di una truffa. Un controllo sempre utile riguarda l’indirizzo email del mittente: verificare che corrisponda effettivamente a un dominio ufficiale di Poste Italiane è uno dei modi più rapidi per smascherare un tentativo di frode.


