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Chi sta valutando PosteMobile Back 200 deve mettere in conto una spesa iniziale un po’ più alta rispetto alle settimane scorse, perché l’offerta resta a listino ma è finita la promozione che regalava la SIM. Il piano, quello che restituisce fino a 4 euro al mese in base ai Giga non consumati, continua a essere commercializzato senza una data di scadenza indicata nei documenti di trasparenza tariffaria. A cambiare, quindi, non sono i contenuti ma il conto da saldare allo sportello.
L’offerta è in commercio dal 4 Maggio 2026 e, all’avvio, prevedeva per le nuove attivazioni una promozione che azzerava i 10 euro del costo della SIM. L’iniziativa era stata pensata fino al 6 Giugno 2026, poi prorogata fino al 5 Settembre 2026. Adesso quella finestra si è chiusa.
Quanto costa attivarla adesso in Ufficio Postale
Per chi attiva PosteMobile Back 200 presso un Ufficio Postale, l’esborso iniziale è di 20 euro complessivi. La composizione è questa: 15 euro di cui 10 per la SIM e 5 di credito telefonico, ai quali si sommano 5 euro di prima ricarica minima. I 10 euro che restano come credito servono poi a coprire il primo canone mensile, che è appunto di 10 euro.
Dentro il pacchetto ci sono chiamate e SMS illimitati verso tutti i numeri nazionali e 200 Giga al mese per navigare, pari a 204.800 credit. Il meccanismo dei credit accompagna le proposte PosteMobile dal 20 Ottobre 2014 e funziona così: un credit viene scalato al raggiungimento di 1 minuto di voce, di 1 MB di navigazione oppure all’invio di un SMS. Qui, con voce e messaggi illimitati, a consumarsi è di fatto solo la parte dati. Il canone viene addebitato sul credito residuo al momento dell’attivazione e poi ogni mese.
Il pezzo forte resta il cashback sui Giga non usati. Con 0 Giga consumati arrivano 4 euro, con un utilizzo fino a 50 Giga il rimborso scende a 3 euro, tra 50 e 100 Giga si ottengono 2 euro, tra 100 e 150 Giga un solo euro. Sopra i 150 Giga e fino a 200 non spetta nulla. Il bonus viene accreditato come ricarica sulla SIM e può servire per il rinnovo oppure, entro 60 giorni, per traffico nazionale e in roaming nei Paesi UE ed EEA, oltre che per pagare eventuali opzioni attive. Restano fuori il traffico internazionale, il roaming extra UE e SEE e le chiamate verso numerazioni non geografiche.
Chi può attivarla e su quale rete viaggia
Il piano è riservato ai nuovi clienti PosteMobile, con nuovo numero o portabilità, sia privati sia titolari di partita IVA, ed esclusivamente negli Uffici Postali di Poste Italiane. I già clienti possono invece chiedere il cambio piano chiamando il 160, con un costo di 19 euro più il primo mese anticipato. Rispetto alla variante PosteMobile Connect Back 200, qui non serve possedere una PostePay Evolution.
PosteMobile è un Full MVNO di proprietà di PostePay e, stando al piano industriale, dal 2027 con la fusione tra PostePay e BancoPosta il controllo potrebbe passare direttamente a Poste Italiane. La navigazione di base è in 4G, con i nuovi clienti che dal 4 Marzo 2026 vengono attivati su rete TIM fino al 4G+ con velocità fino a 300 Mbps in download e 75 Mbps in upload. Chi vuole il quinta generazione può aggiungere l’Opzione 5G a 3 euro al mese, senza costi di attivazione, arrivando fino a 2 Gbps in download e 300 Mbps in upload.
In roaming nei Paesi dell’Unione Europea, in Moldavia, Ucraina e Regno Unito minuti e SMS valgono alle condizioni nazionali, mentre per i dati il tetto mensile nel 2026 è di 14,90 Giga. Oltre quella soglia si pagano 0,13 centesimi di euro per ogni MB. Finiti i Giga inclusi la navigazione si blocca senza costi extra, e per riattivarla prima del rinnovo esiste Giga Extra a 1,99 euro per 1 Giga, acquistabile più volte.








