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Porsche ha diffuso la prima immagine di anteprima della Mission S, una concept mai vista prima che verrà svelata ufficialmente il prossimo 15 ottobre. Dietro questo nome si nasconde l’anticipazione di una nuova supercar a motore centrale, pensata per collocarsi molto in alto nella gamma della Casa tedesca e per dare forma concreta a un cambio di rotta che a Zuffenhausen è già cominciato.
L’annuncio non è arrivato in un momento qualsiasi. Il marchio lo ha infatti comunicato durante la presentazione della sua nuova strategia industriale chiamata “Sportwagenschmiede ’35”, un piano che punta ad aumentare la redditività dell’azienda. La ricetta è abbastanza chiara: meno complessità nella gamma e vetture ancora più esclusive, da posizionare addirittura al di sopra della leggendaria 911. La Mission S si inserisce proprio in questo disegno, come primo segnale visibile di una Porsche che vuole spingersi verso l’alto.
Cosa mostrano le prime immagini della Mission S
Le immagini ufficiali rivelano poco, ma quel poco è scelto con cura. Si intuiscono i tratti essenziali della silhouette, si nota la firma luminosa dei fari anteriori e compaiono due elementi che ogni appassionato riconosce al volo, ovvero il classico logo in corsivo e lo scudetto Porsche posato sullo sfondo rosso del cofano. Niente di più, almeno per ora. Abbastanza però per capire che il lavoro sullo stile è già ben definito.
Il prototipo nasce attorno a una nuova piattaforma a motore centrale, una scelta architetturale che dice molto sulle ambizioni del progetto. La Casa lo descrive come un omaggio alle auto sportive storiche e alla visione di Ferry Porsche, un richiamo esplicito alle radici del marchio. Non si tratta quindi soltanto di un esercizio di design ma di un modello che vuole raccontare un’identità precisa, quella della sportiva pura nata a Stoccarda.
Anche la scelta del nome ha un peso. La sigla “Mission” accompagna da anni alcune delle concept più importanti del costruttore, come la Mission E poi diventata Taycan, la Mission R e la Mission X presentata nel 2023. Ogni volta quella parola ha segnato una direzione futura, e la nuova Mission S si inserisce con naturalezza in questa tradizione.
Il grande interrogativo sul motore
Il vero punto ancora aperto riguarda la motorizzazione. Porsche non ha detto nulla sul tipo di propulsore che troverà spazio dietro l’abitacolo, e le possibilità sono parecchie. Dopo la 918 Spyder del 2013 la Casa potrebbe esplorare strade tecniche molto diverse tra loro per questa futura supercar a motore centrale.
Il confronto con la Mission X aiuta a inquadrare la questione. Quella concept puntava su un’alimentazione elettrica integrale con un rapporto tra peso e potenza di un cavallo per chilogrammo. Il recente riposizionamento strategico dei modelli termici e ibridi ha però rimescolato le carte, e oggi nessuna ipotesi può essere scartata a priori.
Le indiscrezioni circolate finora indicano tre scenari principali. Il primo è un sistema ibrido ricaricabile ad alte prestazioni, il secondo una soluzione 100% elettrica, il terzo un motore termico del tutto inedito, come il tanto chiacchierato otto cilindri a benzina da 750 CV. Ognuna di queste strade porterebbe con sé un carattere diverso e un messaggio diverso sul futuro del marchio.
Per avere certezze bisognerà aspettare la presentazione ufficiale. La risposta arriverà infatti il 15 ottobre, giorno in cui Porsche farà debuttare la Mission S davanti al pubblico.
Fonte: TecnoAndroid








