Polymarket è finito di nuovo nel mirino delle autorità europee, e stavolta a muoversi è la Francia, che ha deciso di bloccare l’accesso alla piattaforma dopo che l’Italia aveva già fatto lo stesso qualche tempo prima. Il nodo è sempre quello, la possibilità di scommettere denaro praticamente su qualsiasi evento, con tutti i rischi che questa cosa porta con sé. Un tema che era già emerso mesi fa, quando la piattaforma veniva descritta come una specie di elefante nella stanza, difficile da ignorare eppure ancora lì.
La Francia blocca l’accesso alla piattaforma
A firmare lo stop è stata l’Autorité Nationale des Jeux, l’ente che in Francia si occupa di tenere d’occhio il gioco d’azzardo. Nel provvedimento si parla apertamente di promozione di servizi di gioco illegali e di dinamiche capaci di generare dipendenza. Dinamiche non troppo diverse da quelle delle offerte di gioco regolamentate, con una differenza che pesa parecchio, e cioè l’assenza dei meccanismi di protezione che invece sui servizi legali ci sono. Da qui la decisione di chiudere i battenti.
Non è l’unica realtà a finire sotto la lente. C’è anche Kalshi, un’altra piattaforma costruita sull’idea del mercato predittivo, che l’Italia ha già messo nella lista dei siti da bloccare con effetto dal 27 luglio. Meno famosa di Polymarket, Kalshi ha però fatto parlare di sé durante i mondiali di calcio appena finiti, grazie a una campagna di marketing piuttosto aggressiva. Il logo comparso sui cartelloni a bordo campo, e poi il coinvolgimento di volti noti del pallone come Luka Modrić e José Mourinho.
Perché i mercati predittivi stanno crescendo così tanto
Questi mercati predittivi hanno guadagnato terreno nell’ultimo periodo, e i numeri lo confermano. Secondo l’autorità francese, solo nel mese di giugno Polymarket ha superato i 205.000 visitatori unici nella sola Francia. Un dato che aiuta a capire perché il fenomeno sia finito sotto osservazione.
Il problema, però, non è soltanto la diffusione. Alcune delle scommesse proposte risultano addirittura manipolabili. Un esempio riguarda le puntate sul meteo, dove i sensori usati come riferimento possono essere alterati per restituire valori scelti a tavolino, generando vincite costruite ad arte. Una falla non da poco, che rende il tutto ancora più delicato.
C’è poi un dettaglio quasi paradossale. Stando ai termini di servizio, Polymarket vieterebbe già di per sé qualsiasi puntata effettuata dal territorio francese. Sulla carta, insomma, i francesi non dovrebbero nemmeno poter giocare. Nella pratica le cose sono andate diversamente, perché fino a oggi nessun blocco davvero efficace era mai stato messo in campo. Esattamente come era successo in Italia, dove le regole scritte non hanno impedito l’accesso reale alla piattaforma.